Comune e Regione, il nodo del progetto complessivo
Il dibattito sul futuro dell'ex manicomio San Benedetto torna al centro dell'agenda cittadina. In Consiglio comunale il sindaco di Pesaro, Andrea Biancani, ha chiarito che il Comune ha rispettato gli impegni presi nell'accordo del 2021 e ha già trasferito risorse alla Regione Marche, ma che dall'altra parte manca ancora una strategia unitaria di recupero dell'intero complesso.
Una porzione dell'area è interessata da interventi in corso, mentre altre parti restano ferme e in evidente stato di degrado. Secondo il sindaco, l'azione regionale non ha dato seguito a un progetto complessivo e non ha definito la destinazione d'uso dell'immobile, elemento ritenuto fondamentale per pianificare investimenti e usi futuri.
- Il Comune sostiene di aver trasferito alla Regione circa 1,3 milioni di euro destinati a lavori sulla porzione di proprietà regionale.
- Di queste risorse, 60.000 euro sono stati impiegati per la relazione sulla vulnerabilità sismica, 16.000 euro per la messa in sicurezza della copertura di via Mammolabella e 240.000 euro per il progetto di messa in sicurezza della chiesa.
- Il progetto della chiesa è stato trasmesso per validazione lo scorso 8 luglio.
«Il Comune di Pesaro ha rispettato tutti gli impegni assunti e continua a investire sul recupero del San Benedetto... Purtroppo, non possiamo dire lo stesso della Regione Marche, che ancora oggi, nei fatti, non considera questo complesso una priorità»
L'interrogazione in Consiglio era stata presentata dai consiglieri di maggioranza Anna Maria Mattioli e Lorenzo Montesi. Il sindaco ha inoltre ricordato il sopralluogo dell'assessore regionale alla Sanità, Paolo Calcinaro, avvenuto a marzo 2026, che però non avrebbe prodotto un'accelerazione del percorso di riqualificazione.
La critica principale rivolta alla Regione riguarda la prevalenza di interventi puntuali, senza una visione organica capace di valorizzare l'intero complesso. Per i residenti e per chi vive nelle aree limitrofe questo si traduce non solo in un problema estetico e di degrado urbano, ma anche in difficoltà nella definizione di servizi pubblici o spazi culturali che potrebbero nascere da una riqualificazione complessiva.
L'assenza di una destinazione d'uso definita complica inoltre la programmazione degli interventi e l'accesso ad eventuali ulteriori risorse. Il Comune sostiene di aver agito per quanto di sua competenza, ma chiede ora alla Regione di chiarire tempi, priorità e progetto complessivo, per evitare che parti significative dell'ex ospedale rimangano abbandonate nonostante le risorse già impegnate.
| Voce | Importo | Destinazione/Note |
|---|---|---|
| Trasferimenti dal Comune alla Regione | 1,3 milioni di euro | Interventi sulla porzione di proprietà regionale |
| Relazione vulnerabilità sismica | 60.000 euro | Documento tecnico |
| Messa in sicurezza copertura via Mammolabella | 16.000 euro | Intervento eseguito |
| Progetto messa in sicurezza chiesa | 240.000 euro | Progetto trasmesso per validazione il 8 luglio |
Nei prossimi giorni la discussione politica sul tema potrebbe intensificarsi: dalla definizione di una destinazione d'uso dipendono non solo gli interventi di riqualificazione ma anche opportunità per servizi sociali, culturali e spazi pubblici. I cittadini attendono risposte chiare sulla tempistica e sulle funzioni che saranno attribuite a un complesso storico di rilievo per Pesaro.