Il Comando Provinciale di Pesaro e Urbino, in vista dell'afflusso turistico estivo, ha intensificato i controlli contro gli illeciti economico‑finanziari e il lavoro sommerso su tutto il territorio. Dalle verifiche condotte in diversi settori — ristorazione, bar, stabilimenti balneari e mini market — emergono numeri che hanno portato a provvedimenti immediati e segnalazioni alle autorità competenti.
Risultati delle verifiche e provvedimenti
Nel corso delle ispezioni sono stati controllati 39 esercizi commerciali, dove risultavano complessivamente 125 lavoratori. Le attività ispettive hanno permesso di individuare 18 lavoratori impiegati in nero, tra cui 2 minorenni, entrambi impiegati in un centro estetico, e 10 cittadini extracomunitari. Sono emersi anche 9 lavoratori extracomunitari impiegati in condizioni di irregolarità sul piano amministrativo.
- Proposta di sospensione all'Ispettorato Territoriale del Lavoro per 6 esercizi;
- 5 attività già sospese;
- 3 titolari denunciati per violazioni della normativa sul lavoro minorile e sul Testo Unico sull'Immigrazione.
I controlli non si sono limitati al lavoro nero: sono stati effettuati 198 accertamenti fiscali per verificare l'emissione di scontrini e ricevute, che hanno evidenziato 41 casi di vendite non registrate. Sul fronte della sicurezza dei prodotti, è scattato il sequestro amministrativo di 3.147 articoli ritenuti non conformi agli standard europei.
Controlli anche sui carburanti e impatto locale
Per garantire trasparenza nel mercato e correttezza nella formazione dei prezzi, le forze dell'ordine hanno effettuato 11 controlli presso distributori stradali. L'azione combinata punta non solo a sanzionare e regolarizzare le singole posizioni, ma anche a tutelare i consumatori e il lavoro regolare sul territorio provinciale.
| Voce | Numero |
|---|---|
| Esercizi controllati | 39 |
| Lavoratori identificati | 125 |
| Lavoratori in nero | 18 |
| Minorenni trovati al lavoro | 2 |
| Attività sospese | 5 |
| Prodotti sequestrati | 3.147 |
Per i cittadini e gli esercenti della provincia questo episodio richiama l'attenzione su più fronti: la necessità di rispetto delle norme sul lavoro, l'obbligo di tutela dei minori e le conseguenze amministrative e penali per chi non si adegua. Le sospensioni delle attività e le denunce avviate rappresentano misure deterrenti ma anche un invito alla regolarizzazione e alla compliance, soprattutto in periodi di maggiore afflusso turistico.
Le verifiche continueranno, con particolare attenzione alle attività più esposte al flusso di visitatori. Chiunque abbia dubbi sulla regolarità contrattuale o sulla sicurezza dei prodotti può rivolgersi agli uffici competenti per segnalazioni o informazioni.