Trend contrastanti nella sicurezza sul lavoro nella provincia di Pesaro e Urbino
I dati elaborati dalla CISL Marche relativi al primo semestre 2026, basati sulle rilevazioni Inail, mostrano per la provincia di Pesaro e Urbino una dinamica «a due velocità»: gli infortuni denunciati calano lievemente, mentre le denunce per malattie professionali aumentano in modo significativo.
Nel dettaglio, gli infortuni sul lavoro passano da 2.056 a 2.036 denunce rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. La frequenza più elevata si registra nel comparto dell'industria e dei servizi, che evidenzia un incremento della frequenza pari al +2,33%, mentre il settore agricolo segna una diminuzione del -8,93%.
| Voce | Primo semestre precedente | Primo semestre 2026 |
|---|---|---|
| Infortuni denunciati | 2.056 | 2.036 |
| Malattie professionali denunciate | 1.017 | 1.283 |
| Variazione industria e servizi | +2,33% | |
| Variazione agricoltura | -8,93% | |
Le fasce d'età più colpite dagli infortuni sono quelle tra i 30 e i 39 anni e tra i 50 e i 54 anni. Per quanto riguarda le malattie professionali, l'incremento delle denunce riguarda in prevalenza il genere maschile.
Tipologie di patologie e scenari locali
Tra le patologie che continuano a pesare maggiormente emergono le affezioni del sistema osteo-muscolare e del tessuto connettivo, condizioni spesso riconducibili alla movimentazione manuale dei carichi, ai movimenti ripetitivi e alle posture prolungate e scorrette. Questo profilo clinico rimanda a rischi diffusi nei settori manifatturiero, logistica e in prestazioni di assistenza alla persona: ambiti presenti e rilevanti nell'economia locale.
- Leggero calo degli infortuni denunciati: da 2.056 a 2.036.
- Forte aumento delle denunce per malattie professionali: da 1.017 a 1.283.
- Settore industria e servizi con incremento di frequenza; agricoltura in diminuzione.
La risposta della Cisl e le prospettive per il territorio
Di fronte a questi numeri la Cisl Marche rilancia una strategia che punti sulla prevenzione, sulla conoscenza dei rischi e sulla collaborazione tra le parti sociali e le istituzioni. Nelle parole riportate dall'organizzazione sindacale:
«la sicurezza non può essere affrontata soltanto dopo un infortunio o quando emerge una malattia professionale. La vera sfida è anticipare i rischi e prevenirli. Per questo serve una collaborazione stabile e concreta tra parti sociali, Regione Marche, Inail e aziende sanitarie».
Per i lavoratori e le imprese della provincia di Pesaro e Urbino queste soluzioni implicano interventi concreti: formazione mirata sui rischi specifici, piani di valutazione ergonomica dei luoghi di lavoro, investimenti in attrezzature che limitino il lavoro manuale pesante e una più tempestiva integrazione dei servizi sanitari territoriali nella gestione e riconoscimento delle patologie professionali.
Il dato sulle malattie professionali, in aumento, segnala inoltre la necessità di un monitoraggio costante e di una maggiore capacità di tracciamento diagnostico, affinché le denunce rispecchino tempestivamente i problemi emergenti e orientino politiche di prevenzione efficaci a livello locale.
Le istituzioni locali, le associazioni datoriali e i rappresentanti dei lavoratori avranno ora il compito di tradurre i rilievi statistici in azioni sul territorio per ridurre l'impatto sanitario ed economico di infortuni e malattie legate al lavoro.