Traffico e attese: la valle del Lamone sotto stress
La presenza prolungata dei cantieri lungo la Strada Provinciale 302 (Brisighellese), tra Ponte Nono e San Cassiano, ha innescato una serie di proteste da parte dei cittadini e una tensione istituzionale tra il Comune di Brisighella e la Provincia di Ravenna. In una lettera aperta indirizzata alla presidente provinciale, il sindaco di Brisighella ha denunciato «una situazione di esasperazione e forte disagio» per pendolari, residenti, imprese locali e turisti.
"Cari concittadini, questa vicenda – ha evidenziato il sindaco con riferimento alle criticità sulla viabilità, in relazione ai cantieri stradali e ai semafori –, sta diventando un grosso problema per la normale esistenza di tutti noi che viviamo in queste zone."
Il primo cittadino ha spiegato che la sovrapposizione di cantieri, la lunga durata di alcuni fermi lavori e la gestione non coordinata dei semafori temporanei stanno allungando i tempi di percorrenza e creando criticità per la sicurezza stradale. Nella missiva sono state avanzate alcune proposte operative rivolte alla Provincia per mitigare gli effetti sul traffico.
- Ottimizzazione della sincronizzazione dei semafori temporanei per ridurre i tempi di attesa;
- Impiego di movieri nelle ore di punta per agevolare il flusso veicolare;
- Maggiore coordinamento tra ditte appaltatrici per evitare la sovrapposizione dei cantieri.
La missiva del sindaco, resa nota dallo stesso Comune, sottolinea come la situazione sia ormai insostenibile per chi usa quotidianamente la Brisighellese e per le attività economiche della Valle del Lamone. Tra le preoccupazioni segnalate anche possibili rischi per la sicurezza dovuti alle lunghe code e ai restringimenti che si susseguono lungo il tratto interessato dai lavori.
La risposta della Provincia e i tempi di riapertura
La presidente della Provincia ha risposto definendo gli interventi una priorità e fornendo indicazioni sui tempi di riapertura di due punti critici. Secondo la comunicazione della Provincia, il tratto di San Cassiano dovrebbe riaprire il 4 settembre, mentre il cantiere a Ponte Nono è previsto in riapertura entro dicembre. Tali scadenze sono state presentate come frutto di una programmazione che include anche il ripristino dei movimenti franosi causati da eventi alluvionali.
| Tratto | Data indicativa di riapertura |
|---|---|
| San Cassiano | 4 settembre |
| Ponte Nono | dicembre |
La Provincia, pur riconoscendo la criticità della viabilità, sostiene la necessità degli interventi per la messa in sicurezza dei movimenti franosi e la riparazione dei danni alluvionali. Nella replica si sottolinea inoltre l'impegno a completare i lavori compatibilmente con le condizioni di cantiere e la sicurezza delle maestranze.
Impatto locale e soluzioni pratiche
Per gli abitanti della vallata le conseguenze sono concrete: allungamento dei tempi di percorrenza, difficoltà per l'accesso ai servizi e maggiori costi per le imprese di trasporto. Tra le misure che i residenti chiedono con maggior insistenza emergono la pianificazione dei cantieri in modo da non sovrapporre i lavori, turni di lavoro che evitino fermi prolungati e una comunicazione più tempestiva sugli orari di chiusura e riapertura delle carreggiate.
Resta aperta la questione del coordinamento tra Enti: il Comune sollecita una maggiore presenza tecnica e di controllo da parte della Provincia per assicurare che i lavori procedano con continuità e minori disagi. Dal canto suo la Provincia rimarca l'urgenza degli interventi per motivi strutturali e di sicurezza pubblica.
Nei prossimi giorni sono attesi aggiornamenti sul cronoprogramma dei lavori e su eventuali misure di attenuazione del traffico nei periodi di maggiore flusso. I cittadini interessati possono rivolgersi agli uffici comunali e provinciali per ottenere informazioni puntuali sulle modifiche alla viabilità e sui percorsi alternativi consigliati.