Laboratorio smascherato: una rete di contraffazione nel cuore della Brianza
Un controllo dei finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria del comando provinciale di Monza e Brianza ha portato al sequestro di materiale destinato alla produzione di prodotti recanti marchi automobilistici e motociclistici riprodotti senza autorizzazione. Nell’esercizio sono state trovate matrici metalliche, parti di selleria e attrezzature utilizzate per imprimere simboli riconducibili a noti costruttori.
Le indagini, condotte sul posto con il supporto dei Vigili del Fuoco, hanno evidenziato anche carenze sotto il profilo della sicurezza degli ambienti di lavoro: il laboratorio non rispettava i requisiti minimi previsti dalla normativa antincendio e dalle disposizioni in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.
- Oggetti sequestrati: 97 matrici metalliche a pressione, selle da motociclo e rimanenze di tessuto riportanti marchi contraffatti.
- Attrezzature e materiali: 6 macchinari (tra cui timbratrice a pressione e cucitrici elettroniche), 3 elettroutensili e 1.608.000 metri di filato acrilico.
- Valore complessivo: attività e materiali sottoposti a sequestro per un importo complessivo pari a 277.000 euro.
I marchi rilevati sulle forniture e sugli stampi includono sigle di case automobilistiche e del mondo motociclistico. I titolari dell’impresa sono stati deferiti a piede libero alla Procura della Repubblica di Monza con accuse che comprendono il commercio di prodotti recanti segni falsi e ricettazione. Contestualmente sono state rilevate violazioni amministrative e penali connesse alla mancata osservanza delle norme di prevenzione incendi e sicurezza sul lavoro.
| Voce | Quantità |
|---|---|
| Matrici metalliche e rimanenze tessili | 97 |
| Macchinari | 6 |
| Elettroutensili | 3 |
| Filato acrilico (metri) | 1.608.000 |
| Valore stimato | 277.000 euro |
L’intervento rientra in più ampie attività di contrasto alla contraffazione condotte dalle forze dell’ordine sul territorio nazionale, volte a tutelare la proprietà industriale e la sicurezza dei prodotti immessi sul mercato. I controlli hanno altresì comportato il sequestro amministrativo di ulteriori articoli non conformi alle norme sulla marcatura e la sicurezza destinati al commercio.
Le ipotesi di reato contestate alla titolarità dell’impresa saranno ora valutate dalla Procura di Monza nel corso delle indagini; restano impregiudicati i diritti degli indagati e la presunzione di innocenza fino a eventuale condanna. Le attività di verifica proseguiranno per ricostruire la filiera di approvvigionamento dei materiali e gli eventuali canali di distribuzione dei prodotti contraffatti.
Il caso riaccende l’attenzione sulle conseguenze economiche e reputazionali della contraffazione per i marchi coinvolti, nonché sui rischi per i consumatori derivanti dall’uso di componenti prodotti in assenza dei requisiti di sicurezza e qualità.