Recuperati quasi 700.000 euro al largo di Casuzze, indagini in corso
Un episodio dall'apparente natura criminale ha animato le acque del ragusano nella giornata in cui un motoscafo, nelle vicinanze della costa di Casuzze (Santa Croce Camerina), è andato in avaria. Secondo quanto ricostruito dalle prime verifiche, alcuni passeggeri sono riusciti a raggiungere la terraferma, mentre almeno un occupante è rimasto a bordo del natante. Alla vista degli uomini della Guardia costiera, dal motoscafo sono stati gettati in mare diversi plichi sigillati contenenti banconote.
La motovedetta della Guardia costiera intervenuta in zona ha recuperato il denaro con l'ausilio di alcuni bagnanti che avevano assistito alla scena e documentato il ritrovamento con fotografie. Dalle operazioni è emerso che l'ammontare recuperato è di quasi settecentomila euro. Sulla vicenda la Procura di Ragusa ha aperto un fascicolo e sono in corso accertamenti per ricostruire la provenienza delle banconote e le responsabilità.
- Località interessata: Casuzze, frazione di Santa Croce Camerina;
- Denaro recuperato: quasi 700.000 euro;
- Intervento: Guardia costiera con il supporto di bagnanti e successiva attività investigativa della Procura di Ragusa;
- Persone fermate: tre soggetti a bordo del natante.
L'origine del motoscafo è al centro degli accertamenti; si segnala che, secondo gli elementi finora raccolti, il natante
"si sospetta provenisse da Malta". Gli inquirenti stanno verificando rotte, possibili punti di partenza e eventuali collegamenti con traffici illeciti o altri episodi similari nel Mediterraneo.
Per i residenti e i frequentatori delle spiagge del ragusano il caso solleva questioni pratiche relative alla sicurezza in mare e alla vigilanza delle coste: l'intervento rapido della Guardia costiera e la partecipazione dei bagnanti al recupero hanno limitato la dispersione del materiale contante, ma restano da chiarire responsabilità e motivazioni dell'episodio.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Somma recuperata | circa 700.000 € |
| Luogo | Casuzze (Santa Croce Camerina) |
| Provvedimenti | Inchiesta della Procura di Ragusa |
| Persone fermate | Tre |
Le autorità marittime e giudiziarie continueranno le verifiche per individuare la filiera che ha portato al ritrovamento dei plichi e per stabilire se si tratti di un carico collegato ad attività illecite transfrontaliere. Nel frattempo resta alta l'attenzione sul controllo delle coste, sia per finalità di sicurezza pubblica sia per tutelare i cittadini che frequentano le spiagge del comprensorio.