Richiesta di un tavolo interprovinciale per chiudere la partita dei rimborsi
La Cgil di Siracusa ha reso pubblica la propria posizione favorevole alla convocazione di un Consiglio interprovinciale che coinvolga le province di Siracusa, Catania e Ragusa, con l'obiettivo di affrontare le questioni ancora aperte relative ai rimborsi per i danni causati dal sisma del 1990. L'iniziativa, prevista per il 6 settembre, viene descritta dal sindacato come un momento utile di verifica e responsabilità collettiva.
La nota della Cgil sottolinea come, nonostante le modifiche normative intervenute negli anni e la riapertura di una fase di liquidazione da parte dell'Agenzia delle Entrate nel dicembre 2024, permangano disparità tra chi ha già ottenuto il rimborso e chi è rimasto escluso. In particolare, il sindacato esprime preoccupazione per le persone che hanno presentato le istanze oltre i termini stabiliti e che dunque risultano ancora non riconosciute.
"è necessario che la politica assuma un impegno concreto per accelerare il percorso verso il riconoscimento del rimborso del 90%, anche a coloro che sono stati esclusi per ragioni procedurali"
Impatto sulla comunità iblea
Per molti nuclei familiari e proprietari di immobili della provincia di Ragusa la questione resta di forte attualità: il rimborso fino al 90% dei danni rappresenta una posta economica significativa e il mancato accesso comporta ricadute su piani di ricostruzione privata, valorizzazione del patrimonio e sulla pianificazione degli interventi locali. La richiesta di un confronto interprovinciale punta quindi a ottenere soluzioni che siano omogenee sul territorio e a ridurre le disuguaglianze procedurali.
- Chi aspetta il rimborso: rischio di restare escluso per motivi formali.
- Amministrazioni locali: chiamate a cooperare per soluzioni condivise.
- Azioni richieste: accelerazione delle procedure e maggiore intervento politico.
Tempi e passaggi istituzionali
Secondo la Cgil, la convocazione di un organismo interprovinciale può favorire il coordinamento tra gli uffici competenti e spingere per un intervento legislativo o amministrativo che chiarisca le situazioni residue. Nella pratica, ciò potrebbe tradursi in iniziative quali valutazioni congiunte delle posizioni istruttorie, la revisione di criteri procedurali e l'individuazione di possibili misure compensative per chi è rimasto fuori dalla fase di liquidazione avviata nel 2024.
| Data | Evento rilevante |
|---|---|
| Dicembre 2024 | Avvio della nuova fase di liquidazione da parte dell'Agenzia delle Entrate |
| 6 settembre 2026 | Convocazione del Consiglio interprovinciale (Siracusa-Catania-Ragusa) |
Prospettive e responsabilità
La sollecitazione della Cgil chiede alla politica un impegno concreto per garantire il riconoscimento dei rimborsi anche a chi è stato escluso per ragioni procedurali. Per i cittadini di Ragusa si tratta di sapere se e come le istituzioni locali e regionali sapranno tradurre questo appello in atti concreti, utili a sanare una parte della lunga eredità del sisma del 1990. L'esito del confronto interprovinciale sarà dunque seguito con attenzione dalle comunità coinvolte, in attesa di risposte operative che possano risolvere situazioni ancora pendenti.