La Provincia rilancia il sostegno all’occupabilità delle persone in condizione di fragilità
La Giunta provinciale ha approvato la seconda edizione dell'Avviso per il rafforzamento dell'occupabilità, con una dotazione complessiva di 700.000 euro. Lo strumento è finanziato nell'ambito del Programma Fondo sociale europeo plus (FSE+) 2021-2027 e dà continuità a un intervento già attivato nel 2024 che aveva consentito la realizzazione di 17 progetti.
«Vogliamo dare continuità a un'esperienza che ha già mostrato la capacità di costruire opportunità concrete per persone che si trovano in una condizione di particolare fragilità»
La dichiarazione è dell'assessore alla salute e politiche sociali, che sottolinea come l'iniziativa miri non soltanto a favorire l'inserimento lavorativo, ma anche a incrementare autonomia e competenze utili per avvicinarsi progressivamente al lavoro.
Destinatari, durata e modalità dei percorsi
I percorsi sono rivolti in particolare a persone svantaggiate che sono in carico ai Servizi sociali o certificate dal personale competente, e che al momento non possiedono i requisiti per un inserimento lavorativo. Le attività previste combinano formazione teorica e laboratori pratici per sviluppare abilità manuali e comportamentali riconosciute nei contesti professionali.
- Durata massima di ciascun percorso: fino a 18 mesi;
- Impegno orario per partecipante: tra 200 e 500 ore;
- Dimensione dei progetti: da 2 a 12 persone coinvolte;
- Contributo massimo per singolo progetto: 175.000 euro.
Risorse e tempistica
La distribuzione dei fondi è stata pianificata su due annualità: 400.000 euro destinati al 2027 e 300.000 euro per il 2028. Il cofinanziamento da parte dell'Unione europea attraverso il FSE+ è pari al 40% del totale, corrispondente a 280.000 euro.
| Voce | Valore |
|---|---|
| Dotazione complessiva | 700.000 euro |
| Quota 2027 | 400.000 euro |
| Quota 2028 | 300.000 euro |
| Cofinanziamento FSE+ | 40% (280.000 euro) |
| Contributo massimo progetto | 175.000 euro |
Impatto locale e prossimi passi
La misura punta a creare percorsi personalizzati che possano sfociare, a seconda dei casi, in inserimenti in contesti lavorativi protetti o direttamente nel mercato del lavoro. Per i servizi sociali dei Comuni e per gli enti del terzo settore si apre quindi la possibilità di progettare interventi a scala ridotta ma mirati, rivolti a soggetti con esigenze differenziate.
Dal punto di vista pratico, gli enti interessati dovranno predisporre progetti che rispettino i vincoli di dimensione e durata indicati dall'Avviso, puntando su azioni formative e laboratoriali in grado di trasferire competenze spendibili sul territorio. La continuità con la prima edizione lascia intendere che l'attenzione sarà rivolta anche alla valutazione dei risultati e alla sostenibilità degli inserimenti ottenuti.
Per gli utenti potenzialmente destinatari dei percorsi, resta centrale il ruolo dei Servizi sociali territoriali nella segnalazione e nella certificazione dei casi; per gli operatori del settore, invece, l'opportunità è quella di consolidare azioni che favoriscano non solo l'occupabilità ma anche la piena partecipazione sociale delle persone fragili.
La misura si inserisce nel più ampio contesto delle politiche sociali provinciali finanziate con il FSE+, che mira a sostenere percorsi di inclusione e integrazione lavorativa su base territoriale.