Un progetto organico per ridare vita al Centro Valle
È stato presentato a Pordenone il masterplan che ridefinisce le aree esterne del Centro Valle, l'area storicamente nota come «Bronx» progettata da Gino Valle tra gli anni '70 e '80. L'intervento mira a trasformare una zona oggi segnata dal degrado e dall'isolamento in un pezzo di città vivibile, con spazi aperti, collegamenti pedonali e funzioni integrate per studenti e residenti.
Il progetto è stato illustrato alla presenza di rappresentanti regionali e comunali e si inserisce nell'ambito delle risorse regionali per la rigenerazione urbana, con l'obiettivo di attrarre anche finanziamenti europei. Sul piano economico il quadro varia a seconda delle fonti: sono indicati importi compresi tra 6 e oltre 11 milioni di euro, mentre una stima riportata parla di un investimento complessivo tra 9,4 e 11,2 milioni ripartito in lotti funzionali.
Interventi previsti e impatto sulla mobilità
- Riorganizzazione dei parcheggi, con separazione dei flussi pubblici e privati e controllo elettronico dei posti;
- Nuove piazze: riqualificazione di piazzetta del Portello (più verde e probabile copertura) e una piazza a sud verso il Parco Querini con un teatro all'aperto da 200 posti;
- Miglioramento dell'illuminazione, installazione di videosorveglianza e accessi con badge per aumentare sicurezza e frequentazione;
- Abbattimento delle barriere architettoniche e realizzazione di una nuova rete pedonale di collegamento tra centro storico, Centro Valle e stazione ferroviaria.
"La rigenerazione urbana prende avvio da progetti complessi, nei quali la trasformazione degli spazi pubblici accompagna e orienta anche gli interventi di natura privata. Il masterplan del Centro Valle definisce una nuova organizzazione delle aree esterne e pone le condizioni per restituire alla città un luogo accessibile, frequentato e dotato di nuove funzioni"
La citazione è dell'assessore regionale alle Infrastrutture e territorio, Cristina Amirante, che ha sottolineato come l'accessibilità, la nuova illuminazione e il cambiamento delle funzioni siano fattori chiave per migliorare qualità e sicurezza degli spazi.
Funzioni pubbliche, universitarie e patrimonio immobiliare
Il Comune ha già acquisito alcuni immobili strategici: quelli che ospitano il Centro per l'impiego e la futura sede universitaria che vedrà la collaborazione degli atenei di Udine e Trieste, insieme alla Fondazione ITS. Rimane aperta la questione dei finanziamenti per la sede universitaria: secondo quanto riportato, mancherebbero in bilancio circa 7 milioni di euro per completare l'operazione.
Il masterplan prevede inoltre una distinzione più chiara tra aree pubbliche e private e la riqualificazione dei materiali di pavimentazione (calcestruzzo architettonico), per eliminare l'effetto «trincea» creato oggi dal rapporto tra piazze e parcheggi.
| Voce | Intervento / Dato |
|---|---|
| Stima costi | Tra 6 e oltre 11 milioni; una stima indicativa parla di 9,4–11,2 milioni |
| Spazi nuovi | Piazzetta del Portello riqualificata, piazza verso Parco Querini con teatro da 200 posti |
| Accessibilità e sicurezza | Illuminazione, videosorveglianza, controllo elettronico dei parcheggi, abbattimento barriere |
| Università | Futura sede comune di Udine e Trieste + ITS; circa 7 milioni ancora da reperire |
Il sindaco Alessandro Basso ha definito il progetto «il frutto di una filiera istituzionale compatta che unisce Comune, Regione, Governo ed Europa», sottolineando come l'intervento lasci un'eredità per i prossimi decenni. Il percorso, tuttavia, non sarà rapido: la trasformazione richiederà tempi e risorse e sarà realizzata per fasi funzionali.
Per i residenti e gli operatori commerciali del centro la riqualificazione promette benefici concreti: maggiore sicurezza, percorsi più chiari e continui tra stazione, Centro Valle e centro storico, nuovi spazi verdi e luoghi di socialità che dovrebbero favorire la presenza quotidiana di studenti e cittadinanza.
Resta da monitorare il cronoprogramma degli interventi, le fonti di finanziamento che il Comune e i comproprietari individueranno (inclusi bandi regionali ed europei) e l'iter per la realizzazione degli edifici universitari, elemento strategico per la rivitalizzazione dell'area.