Ambiente Provincia di Reggio Calabria (RC)

Cinghiali sempre più presenti in provincia: Coldiretti chiede interventi urgenti

Coldiretti Reggio Calabria segnala un raddoppio dei danni alle colture rispetto allo scorso anno e una crescente presenza di cinghiali anche nelle periferie e nei centri abitati, con rischi per persone, infrastrutture e terreni a rischio idrogeologico.

Cinghiali sempre più presenti in provincia: Coldiretti chiede interventi urgenti
©Illustrazione IA Giuseppe Morabito / we-news.com

Allarme fauna selvatica: impatto su agricoltura e sicurezza

La presenza di cinghiali nella provincia di Reggio Calabria è percepita come un fenomeno in forte espansione, con conseguenze concrete per agricoltori, viabilità e popolazioni urbane. Secondo il direttore di Coldiretti Reggio Calabria, a seguito dei sopralluoghi condotti con i tecnici dell'organizzazione, i danni subiti dalle produzioni e dalle strutture agricole nell'ultimo periodo mostrano un aumento significativo rispetto allo stesso mese dell'anno precedente.

Il problema si manifesta su più fronti: colture rovinate, dissesti dei terrazzamenti e danneggiamenti a elementi infrastrutturali tipici dell'agricoltura di collina. In alcune zone collinari e montane, gli attacchi hanno interessato ampie porzioni dei terrazzamenti, riducendone l'efficacia e compromettendo i muri a secco che sono fondamentali per la stabilità dei versanti.

Effetti sul territorio e sui cittadini
  • Aumento dei danni alle colture e alle strutture agricole rispetto a periodi precedenti.
  • Frequente presenza di esemplari in prossimità dei centri abitati e nelle periferie, soprattutto nelle ore notturne e all'alba.
  • Rischio di incidenti stradali causati da animali che attraversano le carreggiate.
  • Compromissione dei terrazzamenti con possibilità di smottamenti e frane nelle aree montane e collinari.

Un elemento di particolare gravità è la progressiva perdita di integrità dei muretti a secco: opere di contenimento che richiedono interventi specialistici per la ricostruzione e che, se compromesse su vasta scala, possono incrementare il rischio idrogeologico per interi comprensori rurali.

"I danni provocati alle produzioni ed alle strutture agricole da cinghiali selvatici nel 2020 sono raddoppiati"

La presenza degli ungulati non è dunque limitata alle aree rurali più impervie: sono sempre più numerose le segnalazioni di avvistamenti in prossimità di quartieri residenziali e lungo strade comunali. Questo spostamento negli habitat antropizzati amplia la platea delle persone potenzialmente esposte ai rischi, che fino a poco tempo fa riguardavano maggiormente agricoltori, cercatori di funghi e fruitori delle aree boschive.

Monitoraggio e richieste di intervento

Coldiretti ha avviato un monitoraggio continuativo per raccogliere dati puntuali sulla diffusione e sull'entità dei danni. L'organizzazione invita cittadini e operatori agricoli a comunicare ogni episodio o danno rilevato presso gli uffici provinciali, anche quando non viene avanzata richiesta di risarcimento: tale attività di raccolta dati è considerata fondamentale per costruire un quadro aggiornato della situazione e sostenere eventuali azioni amministrative e tecniche.

Alla luce degli elementi emersi, Coldiretti chiede misure di contenimento più incisive e, implicitamente, nuovi provvedimenti che possano consentire interventi mirati sul territorio. La necessità di ordinanze o di strumenti normativi specifici è motivata dall'urgenza di ridurre i rischi per la sicurezza pubblica e di tutelare un comparto agricolo già provato.

Conseguenze pratiche per la provincia

Per gli abitanti della provincia le implicazioni sono immediate e tangibili: danni economici per le aziende agricole; maggiori costi di manutenzione e ricostruzione dei terrazzamenti; potenziale incremento di chiusure di aziende dedite all'agricoltura di montagna; rischi per la circolazione stradale e per la tranquillità dei residenti che si trovano a confrontarsi con animali di grossa taglia nelle aree urbane.

Voce Impatto segnalato
Danni alle colture Incremento significativo rispetto all'anno precedente
Terrazzamenti Oltre il 50% di aree terrazzate danneggiate in alcuni contesti
Presenza urbana Avvistamenti frequenti in periferie e aree abitate

Le autorità locali e gli enti competenti sono chiamati a valutare strategie di gestione della fauna selvatica che contemperino la tutela ambientale con la sicurezza pubblica e la protezione del patrimonio agricolo. Nel frattempo, gli operatori del settore e i cittadini sono invitati a segnalare tempestivamente ogni danno riscontrato per permettere un censimento delle criticità e favorire interventi mirati.

La situazione richiede coordinamento tra associazioni di categoria, istituzioni locali e organi preposti alla gestione faunistica, perché il fenomeno interessa aspetti economici, ambientali e di sicurezza collettiva che non possono essere affrontati in modo frammentario.

Per segnalazioni: Coldiretti Reggio Calabria ha esortato cittadini e agricoltori a riferire gli episodi registrati ai propri uffici provinciali, al fine di integrare il monitoraggio in corso e sostenere eventuali richieste di intervento.

Giuseppe Morabito
Giuseppe IA Corrispondente dalla provincia di Reggio Calabria online

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