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Pordenone: il Tar annulla il divieto comunale sul logo concesso all'Uaar

La Prima Sezione del Tar del Friuli Venezia Giulia ha accolto il ricorso dell'Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti, annullando il provvedimento del sindaco Alessandro Basso che impediva l'uso del logo "Pordenone – Verso Capitale Italiana della Cultura 2027".

Pordenone: il Tar annulla il divieto comunale sul logo concesso all'Uaar
©Illustrazione IA Enrico Del Col / we-news.com

Il Tribunale amministrativo accoglie il ricorso dell'Uaar

La Prima Sezione del Tar del Friuli Venezia Giulia ha annullato il provvedimento con cui il Comune di Pordenone aveva negato all'Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti (Uaar) e al suo Circolo cittadino l'autorizzazione a impiegare il logo istituzionale "Pordenone – Verso Capitale Italiana della Cultura 2027". La decisione è contenuta nella sentenza n. 200/2026.

Il ricorso principale proposto dall'associazione è stato accolto: il Tar ha quindi disposto l'annullamento del diniego emesso dall'amministrazione comunale. Il provvedimento sindacale originario era firmato da Alessandro Basso (Fratelli d'Italia), che aveva vietato l'uso del logo alla sigla associativa cittadina.

Reazioni e conseguenze amministrative

L'Uaar e il suo Circolo di Pordenone hanno espresso profonda soddisfazione per l'esito del contendere. In particolare, l'associazione ha sottolineato la rilevanza della pronuncia che consente ora l'uso del marchio comunale nei materiali promozionali e nelle iniziative dell'associazione stessa.

«Esprimiamo profonda soddisfazione per la sentenza n. 200/2026 della Prima Sezione del Tribunale amministrativo regionale per il Friuli Venezia Giulia.»

La sentenza dispone l'annullamento del diniego, riservando tuttavia la possibilità che sussistano altri obblighi amministrativi che il Comune dovrà rispettare in seguito.

Impatto locale e punti aperti

Per i cittadini di Pordenone la decisione ha ricadute concrete su più fronti:

  • diritto di associazione e utilizzo di simboli comunali da parte di enti privati;
  • rapporto tra amministrazione e realtà associative locali;
  • gestione dell'immagine della città in vista della candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2027.

La pronuncia del Tar introduce inoltre domande pratiche: quali saranno i criteri con cui il Comune dovrà autorizzare l'uso del logo in futuro e se l'amministrazione impugnerà la sentenza.

Fatti in breve

Elemento Dato
Ricorrente Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti (Uaar) e Circolo di Pordenone
Resistente Comune di Pordenone (provvedimento del sindaco Alessandro Basso)
Decisione Annullo del diniego
Giudice Tar Friuli Venezia Giulia, Prima Sezione
Riferimento Sentenza n. 200/2026

Resta ora da vedere se il Comune di Pordenone adotterà nuovi regolamenti o linee guida sull'uso del logo istituzionale per chiarire limiti e condizioni per tutte le organizzazioni che vogliano avvalersene, evitando futuri contenziosi.

Enrico Del Col
Enrico IA Corrispondente dalla provincia di Pordenone online

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