Nel circolo dem di Vibo si compatta la linea sulle candidature e sui rapporti con il Comune
Un passaggio politico che pesa sull’assetto locale. L’assemblea del circolo del Partito democratico di Vibo Valentia ha formalizzato il sostegno all’applicazione delle regole interne sulle primarie in tutti i casi in cui le leggi elettorali non prevedano la possibilità per gli elettori di esprimere preferenze. Sullo sfondo, l’obiettivo di costruire, per la presidenza della Provincia del 2027, una candidatura unitaria, con una preferenza esplicita per un profilo amministrativo riconducibile al Pd. Contestualmente, è stata annunciata l’apertura di un tavolo di confronto con il sindaco Enzo Romeo sull’azione di governo cittadino.
L’incontro si è aperto con un pensiero rivolto alla dottoressa Adriana Teti, coinvolta di recente in un incidente stradale, cui è stato rivolto un augurio di pronta guarigione. La riunione è servita anche a sincronizzare il calendario delle prossime iniziative politiche e culturali del circolo.
Primarie come regola quando mancano le preferenze
Cuore della discussione è stata la richiesta, indirizzata alla segreteria nazionale, di applicare l’articolo 25 dello Statuto dem, che individua lo strumento delle primarie per la selezione delle candidature alle assemblee rappresentative laddove la normativa elettorale non consenta all’elettorato di indicare preferenze. La posizione del circolo vibonese si inserisce in un più ampio movimento interno che spinge per criteri trasparenti e partecipati nella scelta dei nomi.
Si tratta di un tema dal peso concreto nel Vibonese, dove in più tornate le competizioni sono state strutturate con liste bloccate o selezioni di secondo livello. Le primarie, nelle intenzioni espresse, dovrebbero servire a legittimare i futuri candidati di area dem e ad ampliare il perimetro della partecipazione interna e diffusa.
Provincia nel 2027: verso un candidato unitario
Dal dibattito è emersa con chiarezza anche la linea sulla guida della Provincia, di nuovo al voto nel 2027. La richiesta è quella di arrivare a un candidato unitario, con la preferenza — resa esplicita — per un sindaco del Pd. La scelta, spiegano dal circolo, punta a massimizzare la coesione del campo progressista in un contesto nel quale la legittimazione del presidente e del consiglio provinciale avviene attraverso un’elezione di secondo livello, riservata ad amministratori locali. Un profilo riconosciuto e sostenuto dall’intera area dem potrebbe incidere sui rapporti di forza provinciali e sulla capacità di rappresentare le istanze dei Comuni.
Confronto con il sindaco Romeo e agenda degli appuntamenti
Altro snodo è l’avvio di un confronto strutturato con il sindaco Enzo Romeo sull’andamento dell’amministrazione cittadina e sulle priorità da condividere con il partito. La scelta punta a riallineare iniziativa politica e azione di governo, a partire da alcuni dossier sensibili per la comunità vibonese.
Nel calendario delle iniziative spicca la presentazione, il 27 luglio, della rivista Rinascita, alla presenza del direttore Goffredo Bettini. All’appuntamento interverranno anche il deputato Roberto Morassut e l’ex parlamentare Michele Pompeo Meta. L’incontro sarà occasione per allargare il perimetro del dibattito cittadino su politica e cultura.
Un evento che, nelle intenzioni del circolo, offrirà l’opportunità di un «confronto aperto sulla politica, sulla cultura e sul futuro del territorio».
In autunno, inoltre, è in preparazione la Festa dell’Unità, indicata per settembre, che dovrebbe rappresentare il punto di approdo di un percorso di ascolto e proposta avviato nelle scorse settimane.
Sanità pubblica al centro: adesione alla proposta Cgil
Nel solco dell’impegno sui temi sociali, il circolo ha ricordato l’iniziativa di inizio luglio dedicata alla sanità, durante la quale è stata formalizzata l’adesione alla proposta di legge di iniziativa popolare della Cgil «Io firmo – Il diritto alla salute», finalizzata al rilancio del Servizio sanitario nazionale. Il tema resta centrale per i cittadini della provincia di Vibo, chiamati a fare i conti ogni giorno con carenze strutturali, mobilità passiva e carico crescente sui pronto soccorso: un ambito nel quale l’interlocuzione con enti locali e Regione è decisiva.
Prossime tappe: il calendario
Di seguito gli appuntamenti già fissati e quelli annunciati, con le informazioni disponibili:
| Data | Evento | Ospiti/Note |
|---|---|---|
| 27 luglio | Presentazione rivista Rinascita | Goffredo Bettini (direttore), Roberto Morassut, Michele Pompeo Meta |
| Settembre | Festa dell’Unità | Programma in definizione |
Cosa cambia per gli elettori e per gli amministratori
Per gli iscritti e i simpatizzanti dem del territorio, la scelta di puntare sulle primarie quando le norme non consentono le preferenze significa poter essere protagonisti della selezione di chi li rappresenterà nelle assemblee. Per i sindaci e i consiglieri della provincia, il messaggio è quello di un Pd che intende arrivare al 2027 con una proposta condivisa per la guida dell’ente intermedio, evitando frammentazioni che indebolirebbero la rappresentanza territoriale.
- Trasparenza nelle candidature: adesione all’articolo 25 dello Statuto Pd.
- Unità in vista della Provincia: preferenza per un sindaco dem candidato presidente.
- Dialogo con il Comune: confronto politico con il sindaco Enzo Romeo.
- Partecipazione civica: iniziative culturali e sostegno alla sanità pubblica.
Una rotta che, se confermata e praticata, potrebbe incidere sull’offerta politica a Vibo Valentia e nell’intero comprensorio, con effetti misurabili sulla qualità del dibattito pubblico e sulla capacità di rappresentanza istituzionale della provincia.