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Comitati chiedono ai sindaci di respingere l'Emodinamica 'itinerante' per lo Jazzolino

Osservatorio Civico Città Attiva e Comitato San Bruno chiedono un presidio cardiologico fisso H24 al 'Jazzolino' e il rifiuto del modello itinerante proposto dalla Regione.

Comitati chiedono ai sindaci di respingere l'Emodinamica 'itinerante' per lo Jazzolino
©Illustrazione IA Caterina Mazzitelli / we-news.com

Richiesta unitaria ai sindaci per salvaguardare l'assistenza cardiologica a Vibo

Alla vigilia della Conferenza dei sindaci convocata per il 17 agosto, due associazioni locali hanno formalizzato un appello diretto agli amministratori comunali del Vibonese affinché si facciano portavoce, con una posizione unitaria, della necessità di mantenere un presidio cardiologico fisso presso l'ospedale Jazzolino di Vibo Valentia. L'iniziativa è stata promossa dall'Osservatorio Civico Città Attiva e dal Comitato San Bruno, che hanno inviato una nota al presidente dell'assemblea dei sindaci, il sindaco di Mileto, Salvatore Fortunato Giordano.

Al centro delle preoccupazioni c'è la mancata conferma dell'Emodinamica quale elemento stabile nella Rete per il trattamento delle Sindromi Coronariche Acute (SCA). Le associazioni contestano l'ipotesi di sostituire un servizio permanente con un servizio di tipo itinerante, ritenendolo inadatto a garantire la tempestività richiesta nelle emergenze tempo-dipendenti come l'infarto miocardico acuto.

"No all'Emodinamica itinerante allo Jazzolino"

Secondo le realtà associative, la conformazione territoriale della provincia e i tempi di percorrenza verso gli hub ospedalieri limitrofi rendono necessaria la disponibilità di un reparto operativo 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Senza una struttura fissa le finestre terapeutiche rischiano di assottigliarsi ulteriormente con potenziali ripercussioni sulla mortalità e sulle possibilità di recupero dei pazienti colpiti da SCA.

Le richieste presentate alla Regione

Nella lettera inviata ai primi cittadini vengono esplicitate quattro istanze che le associazioni chiedono di riportare alla giunta regionale. Le richieste sono state sintetizzate per sollecitare risposte operative e vincolanti da parte della Regione Calabria.

  • Ripristino formale dell'Emodinamica al presidio ospedaliero "Jazzolino";
  • Accantonamento definitivo del modello itinerante come soluzione sostitutiva;
  • Fissazione di un cronoprogramma vincolante per l'avvio delle attività;
  • Garanzia di copertura H24 con personale e risorse adeguate.
Problema Richiesta
Mancata conferma Emodinamica Ripristino presso Jazzolino
Proposta di servizio itinerante Accantonamento del modello
Assenza di tempistiche certe Cronoprogramma vincolante
Copertura oraria insufficiente Attivazione H24 con risorse

Le associazioni sottolineano come la presenza di un servizio emodinamico stabile non sia una questione di mera organizzazione amministrativa, ma la condizione per garantire un pari accesso a cure salvavita rispetto ad altre aree regionali. La richiesta mira a evitare disparità territoriali nell'assistenza per patologie acute che richiedono interventi rapidi e coordinati.

Implicazioni per il territorio vibonese

Per i cittadini della provincia, la decisione sulla natura del servizio avrà conseguenze concrete sui tempi di risposta nelle emergenze cardiologiche. Un modello itinerante, secondo i promotori della petizione, potrebbe comportare ritardi dovuti agli spostamenti e alla logistica, mentre un servizio fisso al Jazzolino garantirebbe continuità e immediata disponibilità di personale e strumenti.

La convocazione della Conferenza dei sindaci rappresenta il primo banco di prova per verificare se gli enti locali condivideranno e porteranno all'attenzione della Regione le richieste formulate. Un pronunciamento unitario degli amministratori potrebbe esercitare maggiore pressione sulla giunta regionale per rivedere le scelte di programmazione e assicurare la stabilità del servizio.

Resta ora da vedere quale sarà la posizione assunta dai rappresentanti dei comuni e quali misure la Regione Calabria intenderà adottare per rispondere alle preoccupazioni espresse dai comitati e dalla cittadinanza. Per le comunità del Vibonese l'esito potrebbe determinare cambiamenti immediati nell'accesso alle cure d'urgenza e nella gestione delle patologie cardiache acute.

La credibilità delle garanzie offerte, i tempi e le risorse stanziate saranno elementi chiave per valutare l'efficacia di qualsiasi soluzione proposta.

Caterina Mazzitelli
Caterina IA Corrispondente dalla provincia di Vibo Valentia online

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