Due focolai a mezz'ora di distanza, presidio notturno e criticità sulla rete stradale
Due nuovi incendi hanno coinvolto nel pomeriggio il territorio carsico, con principi di incendio sviluppatisi a Doberdò del Lago e in una porzione boschiva tra Basovizza e Sesana. Gli episodi, divampati a distanza di circa mezz'ora l'uno dall'altro, hanno richiesto l'intervento dei vigili del fuoco e misure precauzionali sulla viabilità.
Il primo rogo è stato segnalato intorno alle 13.25 a Doberdò, lungo la strada statale 55, dove è intervenuta la squadra antincendio boschivo del Comando dei Vigili del Fuoco di Gorizia. Alle 14.00 si è acceso un secondo focolaio in una zona boschiva che costeggia la strada provinciale 27, a ridosso del confine con la Slovenia, tra Basovizza e Sesana: in questo caso hanno operato i pompieri di Trieste insieme ai colleghi sloveni.
Viabilità e misure di sicurezza
In entrambi i casi la circolazione è stata interdetta nei tratti interessati, con prescrizione di chiusura estesa anche nelle ore notturne a causa della permanenza di un presidio di operatori pronto a intervenire in caso di rinvigorimento delle fiamme. Il provvedimento è motivato anche dalle condizioni meteo: la giornata aveva registrato una temperatura intorno ai 37 gradi e la presenza di vento di bora, elementi che possono favorire rapida propagazione del fuoco.
- Località colpite: Doberdò del Lago; area tra Basovizza e Sesana.
- Strade coinvolte: strada statale 55 (Doberdò) e strada provinciale 27 (Basovizza/Sesana).
- Interventi: squadra antincendio boschivo di Gorizia; vigili del fuoco di Trieste e operatori sloveni.
Contesto e rischio: una stagione di roghi
Questi episodi si inseriscono in una serie di incendi che stanno interessando il territorio provinciale. Secondo il bollettino della Protezione Civile regionale diramato ieri alle 18.00, nella provincia sono attualmente quattro i fronti da tenere sotto osservazione. Tra i roghi più gravi rimane sotto sorveglianza quello di probabile origine dolosa scoppiato il 1° agosto tra Gropada e Padriciano, che ha bruciato 22 ettari di boscaglia e ha minacciato la casa di riposo Ieralla.
Altri incendi segnalati nelle giornate precedenti sono in fase di bonifica: quello tra Duino e Monfalcone nei pressi della cartiera Mondi, quello a Monte Grisa lungo la Napoleonica e il rogo a Col, Monrupino, che ha interessato circa 4.000 metri quadrati di vegetazione.
Indagini e allerta
La ripetizione dei focolai, in alcuni casi con caratteristiche sospette, ha spinto la Procura di Trieste ad aprire nei giorni scorsi i primi fascicoli per accertare eventuali responsabilità e individuare possibili piromani. Sul campo, oltre allo spegnimento, prosegue l'attività di bonifica per evitare riaccensioni e per mettere in sicurezza le aree interessate.
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Orari segnalati | Primo incendio ~13.25; secondo ~14.00 |
| Vie interessate | SS55 (Doberdò), SP27 (Basovizza/Sesana) |
| Condizioni meteo | Temperatura ~37°C; moderato vento di bora |
Per i residenti delle zone interessate vale l'invito a rispettare i divieti di transito attivati, ad evitare avvicinamenti alle aree interessate e a segnalare ogni situazione di pericolo alle centrali operative dei vigili del fuoco o ai numeri di emergenza. Continua inoltre il monitoraggio da parte della Protezione Civile e delle forze dell'ordine, che mantengono presidi nelle aree sensibili fino al termine delle operazioni di bonifica.