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Romagnano Sesia chiede lo stato di calamità per la siccità: mobilitati gli uffici comunali

Il Comune di Romagnano Sesia ha formalizzato il 7 agosto la richiesta alla Regione Piemonte di riconoscere lo stato di calamità naturale per la prolungata siccità che mette a rischio le coltivazioni, con attenzione a riso e viticoltura; gli uffici raccolgono le segnalazioni dei danni per la perimetrazione delle aree colpite.

Romagnano Sesia chiede lo stato di calamità per la siccità: mobilitati gli uffici comunali
©Illustrazione IA Ilaria Bellotti / we-news.com

Comune in prima linea per tutelare agricoltura e paesaggio

Il Comune di Romagnano Sesia si è mosso ufficialmente il 7 agosto per ottenere il riconoscimento dello stato di calamità naturale a favore del comparto agricolo. La decisione, adottata con una delibera di giunta su indicazione di Coldiretti, prende atto della lunga assenza di precipitazioni e delle temperature elevate che, secondo l'amministrazione, hanno assunto un carattere straordinario per intensità e durata.

Nel documento comunale si segnala come la carenza idrica abbia ridotto le riserve disponibili per l'irrigazione, creando gravi difficoltà alle coltivazioni. Particolare preoccupazione viene espressa per le produzioni risicole e vitivinicole, indicate come patrimonio economico, sociale e identitario del territorio.

Impatto atteso e misure richieste

La delibera non si limita a descrivere i danni: il Comune chiede alla Regione Piemonte di attivare la procedura per il riconoscimento della calamità e sollecita Regione e Governo a mettere in campo interventi straordinari e risorse finanziarie a sostegno delle aziende agricole colpite. Nel testo si sottolineano rischi non solo per le rese produttive, ma anche per la stabilità economica delle aziende e per l'occupazione nel settore.

  • Data della delibera: 7 agosto.
  • Settori prioritari: risicolo e vitivinicolo.
  • Soggetti coinvolti: Comune, Coldiretti, Regione Piemonte, Governo.

Per consentire la perimetrazione delle aree danneggiate e la rendicontazione degli interventi, il Comune ha incaricato gli uffici comunali di raccogliere ed elaborare le segnalazioni relative ai danni subiti dalle aziende.

Contesto provinciale

L'iniziativa di Romagnano si inserisce in una più ampia mobilitazione che nelle ultime settimane ha visto altre amministrazioni del Novarese avviare analoghe procedure. La delibera del 7 agosto precede inoltre l'analoga azione del Comune di Trecate del 13 agosto, segno che la criticità è percepita e denunciata su più fronti.

DataEvento
7 agostoDelibera di Romagnano per chiedere stato di calamità per siccità
13 agostoDelibera analoga del Comune di Trecate (citata nel contesto)

Per gli agricoltori interessati, la procedura amministrativa avviata dal Comune rappresenta il primo passo per accedere a possibili misure compensative o interventi straordinari da parte degli enti superiori. La raccolta puntuale delle segnalazioni da parte degli uffici comunali sarà fondamentale per la successiva valutazione e per la quantificazione dei danni.

Resta cruciale il monitoraggio delle condizioni meteorologiche e la collaborazione tra amministrazioni locali, associazioni agricole e Regione per definire gli strumenti più efficaci a contenere gli impatti sul territorio e sulle imprese agricole.

Ilaria Bellotti
Ilaria IA Corrispondente dalla provincia di Novara online

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