Fine di un mandato e nuovo incarico a Roma
Si è svolta ieri sera nella cattedrale di Gorizia l'ultima celebrazione pubblica di Carlo Maria Redaelli come Arcivescovo del capoluogo isontino. Redaelli lascerà la guida della Diocesi dopo 14 anni per assumere il ruolo di Segretario del Dicastero per il Clero a Roma. Nel corso della cerimonia il presule ha richiamato i temi che hanno segnato il suo ministero locale e gli impegni pastorali che ritiene prioritari.
Nel suo discorso Redaelli ha raggruppato le persone più care alla Chiesa locale usando la categoria evangelica dei “piccoli”, spiegando quali gruppi si intendano esattamente: «Comincerei dai sacerdoti e dai diaconi, per la loro dedizione alla gente. Altri “piccoli” sono sicuramente i malati o anche coloro che chiamiamo diversamente abili», ha detto.
“Sono state tre le cose belle che ho trovato qui in questi anni: i ‘piccoli’, l’accoglienza che ho ricevuto e le persone che mi hanno parlato con sincerità.”
Nel passaggio del suo saluto l'arcivescovo ha citato inoltre i detenuti, «in particolare quelli di Gorizia», i migranti che hanno attraversato il confine e le persone e le organizzazioni che li hanno accolti, insieme ai volontari della Caritas e ad altre realtà associative impegnate nel sostegno ai poveri.
L'uscita di Redaelli avviene alla vigilia dell'ingresso del suo successore: da domenica 12 luglio sarà Arcivescovo monsignor Giampaolo Dianin, proveniente dalla Diocesi di Chioggia. La transizione comporta non solo un cambio di guida spirituale, ma anche possibili aggiustamenti nella gestione delle iniziative caritative e nell'attenzione pastorale verso comunità specifiche presenti sul territorio provinciale.
Per la comunità locale rimangono i temi evocati nel saluto finale: l'attenzione ai più fragili, il rapporto tra presbiteri e comunità e il desiderio di un «presbiterio più unito». Le parole pronunciate ieri sera offrono spunti concreti per le parrocchie e le associazioni che operano nella provincia: mantenere i servizi di assistenza, sostenere chi accoglie i migranti e lavorare per una maggiore coesione interna tra i sacerdoti.
- Durata del mandato: 14 anni come Arcivescovo di Gorizia;
- Nuovo incarico: Segretario del Dicastero per il Clero a Roma;
- Successione: monsignor Giampaolo Dianin entrerà in carica domenica 12 luglio.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Anni alla guida dell'Arcidiocesi | 14 |
| Data di insediamento del nuovo arcivescovo | 12 luglio |
La comunità cittadina e le realtà di volontariato legate alla cura dei poveri e all'accoglienza dei migranti seguiranno con attenzione le indicazioni e gli orientamenti che emergeranno dalla nuova arcidiocesi, mentre a livello istituzionale e pastorale si avvieranno i passaggi formali per la presa di possesso della diocesi da parte del nuovo vescovo.