Un quadro locale che cambia: il volto della povertà nella provincia di Gorizia
Il Rapporto sulla Povertà della Caritas dell’Arcidiocesi di Gorizia, intitolato "Storie di volti ’off line’. Profili non visualizzati", traccia per l'annualità 2025 un profilo degli utenti dei Centri di Ascolto (CdA) e dei Centri di Distribuzione (CdD) sul territorio isontino che presenta elementi di continuità ma anche segnali di fragilità crescente per fasce di età centrali della vita lavorativa e famigliare.
Tra i dati pubblicati spiccano percentuali che fotografano il mutamento delle domande di aiuto: gli under 45 rappresentano il 31,79% degli ascolti, un valore sostanzialmente stabile rispetto all'anno precedente; la fascia 45-65 anni è quasi la metà del totale, con il 49,55% degli accessi; gli over 64 risultano il 18,66%. Nel complesso, solo il 40% degli utenti è straniero, a conferma che la povertà interessa in misura crescente cittadini italiani.
"questo Report fotografa l’impegno quotidiano dei volontari e operatori che consiste prevalentemente in incontri con le persone più vulnerabili"
La Caritas sottolinea che i volontari e gli operatori raccolgono storie segnate da più fattori: bassa scolarizzazione, competenze professionali ridotte, problemi di salute e questioni familiari come separazioni e difficoltà nella conciliazione tra lavoro e cura di familiari. Molti assistiti risultano avere un lavoro, ma il reddito o la tipologia di impiego non sono sufficienti a far fronte ai bisogni primari.
Implicazioni per i servizi e per le famiglie
Per le istituzioni e i servizi sociali locali questi numeri implicano esigenze concrete: adeguamento delle politiche di accompagnamento al lavoro, rafforzamento dei servizi di supporto alla cura familiare e percorsi formativi mirati per adulti con competenze limitate. L'alto peso della fascia 45-65 anni segnala inoltre un possibile aumento della domanda di servizi socio-sanitari e di sostegno alle persone con problemi di salute cronici.
- Quasi 1 persona su 2 tra gli utenti ha tra i 45 e i 65 anni.
- Il 31,79% degli ascolti riguarda under 45, valore stabile rispetto al 2024.
- Solo il 40% degli assistiti è straniero: la povertà interessa in larga parte cittadini italiani.
La Caritas invita a considerare questo «patrimonio di sguardi» non come risorsa esclusiva della Chiesa ma come elemento su cui costruire consapevolezza collettiva e proposte concrete da parte della società civile e della politica sociale.
Per i cittadini: cosa cambia sul territorio
Per le famiglie e i singoli della provincia, il rapporto segnala che non è possibile limitarsi a interventi emergenziali. Le evidenze raccolte dalla rete dei CdA e CdD richiamano la necessità di percorsi di inclusione lavorativa, servizi socio-sanitari accessibili e misure di conciliazione lavoro-famiglia. Sul piano pratico, ciò può tradursi in iniziative comunali e provinciali coordinate con le associazioni del terzo settore per offrire formazione, assistenza e servizi di cura.
Il Rapporto 2026, elaborato sui dati 2025, diventa così uno strumento rilevante per amministrazioni locali, enti del welfare e operatori sociali impegnati a ridurre l'impatto della povertà sul tessuto isontino.
| Fascia d'età | Percentuale |
|---|---|
| Under 45 | 31,79% |
| 45-65 anni | 49,55% |
| Over 64 | 18,66% |
Il documento e le riflessioni emerse nelle presentazioni locali saranno uno snodo per definire risposte condivise tra enti pubblici e realtà del terzo settore, nella prospettiva di contenere il fenomeno e rilanciare percorsi di autonomia per le persone più vulnerabili della provincia di Gorizia.