Un problema che torna al centro della politica locale
Il Direttivo della Sezione di Basilicata dell’INU (Istituto Nazionale di Urbanistica) ha inviato alla città una nota sull’”emergenza abitativa”, tema che lo scorso 27 luglio è approdato anche in Consiglio comunale con una mozione votata all’unanimità. L’analisi dell’INU mette in relazione dinamiche del mercato immobiliare, crescita del turismo e trasformazione dell’offerta abitativa, segnando una differenza tra interventi di natura edilizia e politiche urbanistiche che incidono sul tessuto cittadino.
"La casa è tornata a essere una delle principali emergenze sociali del Paese."
Nella nota si sottolinea come, a Matera, il boom turistico dell’ultimo decennio abbia contribuito ad aumentare il valore degli immobili ma, nello stesso tempo, abbia ridotto l’offerta destinata alla residenza stabile: «molti appartamenti sono stati trasformati in case vacanza e strutture ricettive extra-alberghiere, mentre gli affitti sono diventati insostenibili».
La mozione comunale e il nodo dei numeri
Il Consiglio comunale ha approvato una mozione che impegna l’Amministrazione ad affrontare con urgenza la questione abitativa. L’atto menziona un fabbisogno dichiarato di 560 nuovi alloggi, cifra che l’INU giudica significativa per dimensione e impatto urbanistico. Per l’istituto, la risposta non può limitarsi a «costruire case», ma deve inserirsi in una strategia di rigenerazione capace di «costruire/riqualificare città».
- Riduzione dell’offerta residenziale dovuta alla conversione di immobili in strutture ricettive.
- Prezzi e affitti in crescita, con effetti sulla fascia di popolazione non coperta dall’edilizia residenziale pubblica né in grado di accedere al mercato libero.
- Richiesta INU: politiche urbanistiche integrate, non solo incremento quantitativo di unità abitative.
Quali leve urbanistiche indica l’INU
Pur apprezzando l’attenzione istituzionale sul tema, l’INU critica la parte propositiva della mozione, definita più «ragionieristica» che urbanistica. L’ente invita a mettere in campo misure che agiscano su più fronti: recupero degli immobili non destinati alla residenza, politiche di controllo sull’uso turistico, incentivi per l’affitto a canone concordato e operazioni di rigenerazione che rilancino servizi e qualità degli spazi urbani.
| Elemento | Dato |
|---|---|
| Data mozione | 27 luglio (Consiglio comunale) |
| Fabbisogno dichiarato | 560 nuovi alloggi (se confermato) |
Per i residenti della provincia la questione si traduce in effetti concreti: possibilità ridotta di trovare abitazioni a prezzi accessibili, giovani e lavoratori che faticano a restare in città e una pressione sul centro storico e sui Sassi che implica scelte di pianificazione e regolamentazione. La proposta dell’INU sollecita dunque un approccio che tenga insieme produzione abitativa e riqualificazione urbana, custodendo porzioni di città destinate alla residenza stabile.
Il dibattito locale dovrà ora confrontarsi con decisioni tecniche e politiche: il Comune è chiamato a tradurre l’indicazione della mozione in piani concreti, verificando numeri, fonti d’investimento e strumenti urbanistici in grado di affrontare cause e non soltanto sintomi dell’emergenza abitativa.