Decisione del Comitato provinciale
Il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, riunito presso la Prefettura di Matera, ha dato il via libera ai progetti di videosorveglianza presentati per l'anno 2025 da dieci Comuni della provincia. La riunione si è svolta nella giornata del 10 settembre 2026 e alla seduta hanno partecipato, oltre al Prefetto Maria Carolina Ippolito, i vertici delle Forze di Polizia provinciali e i rappresentanti istituzionali della Provincia e del Comune di Matera.
I piani approvati prevedono l'installazione di telecamere di ultima generazione in spazi di uso pubblico e in aree considerate sensibili, con l'obiettivo di rafforzare gli strumenti di prevenzione e supportare le attività di indagine delle forze dell'ordine e delle Polizie locali.
Comuni interessati
- Bernalda
- Grassano
- Matera
- Montalbano Jonico
- Montescaglioso
- Pomarico
- Rotondella
- San Giorgio Lucano
- Tursi
- Valsinni
Si tratta di progetti pensati per dotare i Comuni di un dispositivo tecnologico che, secondo i promotori, può contribuire a ridurre reati predatori, atti vandalici e altre forme di illegalità, oltre a favorire una più rapida ricostruzione degli eventi in caso di episodi criminosi.
Iter amministrativo e finanziamento
Le richieste inoltrate saranno ora valutate dalla Commissione prevista dall'articolo 5 del Decreto Interministeriale del 22 aprile 2026. La stessa Commissione stilerà la graduatoria definitiva seguendo i criteri stabiliti dall'articolo 6 del medesimo decreto, operazione propedeutica all'erogazione delle risorse economiche necessarie alla realizzazione degli interventi.
| Fase | Responsabilità |
|---|---|
| Approvazione progetti | Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica |
| Valutazione ammissione | Commissione art. 5, Decreto 22/04/2026 |
| Graduatoria e finanziamento | Commissione secondo art. 6 |
Impatto sul territorio e prossimi passi
Per la popolazione dei Comuni coinvolti l'esito odierno rappresenta un passaggio fondamentale: se le richieste saranno ammesse a finanziamento, l'installazione di impianti di videosorveglianza potrà incidere sulla percezione di sicurezza e sull'attività quotidiana delle Forze dell'Ordine. È tuttavia importante sottolineare che l'approvazione del progetto da parte del Comitato provinciale non equivale all'immediata assegnazione dei fondi: la concreta realizzazione dipenderà dall'esito della valutazione ministeriale e dall'attribuzione delle risorse.
I sindaci e gli uffici tecnici comunali dovranno ora seguire l'iter previsto per ricevere eventuali contributi e, in caso di esito favorevole, avviare le procedure per l'affidamento dei lavori e l'installazione delle apparecchiature. Sarà inoltre necessario coordinare i criteri di utilizzo e gestione dei sistemi di sorveglianza con le Forze dell'Ordine, nel rispetto della normativa sulla privacy e delle prescrizioni previste per questo tipo di infrastrutture.
La convocazione del Comitato e la partecipazione di prefettura, forze di polizia e rappresentanti istituzionali rimarcano la volontà di procedere su un piano condiviso, con l'intento dichiarato di potenziare gli strumenti a disposizione della sicurezza pubblica a livello provinciale.