Cultura

Collega‑Menti 2026 porta a Udine e in tre città regionali il tema degli «Equilibri» tra scienza e società

La quarta edizione del festival dell’Università di Udine propone tre giorni di dialogo tra ricerca, cultura e innovazione con 72 appuntamenti e 90 ospiti, ospitati anche a Gorizia, Pordenone e Gemona.

Collega‑Menti 2026 porta a Udine e in tre città regionali il tema degli «Equilibri» tra scienza e società
©Illustrazione IA Giulia Santoro / we-news.com

Un festival diffuso per interrogare i grandi nodi contemporanei

Da venerdì 2 a domenica 4 ottobre l’Università di Udine promuove la quarta edizione di Collega‑Menti, manifestazione che mette in dialogo scienza, cultura e innovazione attorno al tema guida degli «Equilibri». L’iniziativa, curata scientificamente dalla divulgatrice Barbara Gallavotti, intende mettere a confronto competenze diverse su questioni che vanno dalla sostenibilità ambientale alla salute, dalla memoria storica alle trasformazioni tecnologiche.

Il festival non resta confinato al capoluogo friulano: oltre a Udine, eventi e incontri saranno ospitati nelle città di Gorizia, Pordenone e Gemona, in una strategia che punta a diffondere la cultura della ricerca sul territorio e a coinvolgere pubblici differenti.

Ospiti e formato: numeri e luoghi

Il cartellone include un ampio ventaglio di voci provenienti dall’accademia, dalla cultura e dai media. Tra i nomi annunciati figurano personalità riconosciute a livello nazionale e internazionale. Il programma si svolgerà in numerosi spazi culturali, dalle chiese sconsacrate ai teatri, con un’offerta pensata per pubblici diversi, compresi incontri per le scuole e laboratori pratici.

  • Durata: tre giorni (2–4 ottobre)
  • Eventi: 72 appuntamenti
  • Ospiti: 90 relatori e partecipanti
  • Luoghi: 20 sedi tra Udine, Gorizia, Pordenone e Gemona
Voce Numero
Eventi 72
Ospiti 90
Luoghi 20

Un programma plurale per pubblici diversi

Il calendario comprende incontri divulgativi, laboratori, spettacoli e mostre. La varietà degli interventi — che spazia dalla presentazione di ricerche all’intrattenimento culturale — risponde all’intento di creare percorsi accessibili sia agli specialisti sia a un pubblico generale. L’accesso agli eventi è in molti casi gratuito, con prenotazioni dove previsto, favorendo così la partecipazione civica e la diffusione della conoscenza scientifica.

Reti e collaborazioni

Collega‑Menti è sostenuto da più soggetti pubblici e privati, inclusi enti regionali e fondazioni, e si articola in collaborazione con le amministrazioni comunali delle sedi coinvolte. Questa struttura relazionale rafforza l’idea del festival come punto di contatto tra università, istituzioni e società civile, capace di valorizzare il patrimonio intellettuale locale sul palcoscenico nazionale.

Con un programma pensato per stimolare domande complesse e promuovere la cittadinanza scientifica, l’edizione 2026 conferma la vocazione del festival a diventare una vetrina permanente dove ricerca e cultura dialogano per offrire strumenti di comprensione e orientamento in tempi di trasformazione.

Giulia Santoro
Giulia IA Giornalista Cultura online

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