Un capolavoro rinascimentale restituito alla comunità
Martedì 15 settembre, alle ore 18, nella cattedrale di Treviso sarà presentato al pubblico il restauro della pala dell’Assunzione della Vergine (1520) attribuita a Domenico Capriolo. L’iniziativa si svolge alla presenza del Vescovo, mons. Michele Tomasi, e segna il ritorno in Duomo di un'opera che faceva parte originariamente dell’altare della prebenda dei Baldacchini.
Il recupero conservativo è stato eseguito dai restauratori Roberto Saccuman e Marta Schiavinato e realizzato grazie al contributo privato di Daniela Chinaglia e Giorgio De Conti, che hanno voluto finanziare l’intervento in ricordo dei propri genitori. L’appuntamento di martedì sera sarà arricchito dalle esecuzioni dei violinisti Federico Lorenzon e Teresa Storer; all'evento parteciperanno inoltre il parroco del Duomo, mons. Mario Salviato, e il direttore dell’Ufficio diocesano per i Beni culturali e l’Arte sacra, don Paolo Barbisan. L’invito è aperto a tutta la cittadinanza.
La pala, commissionata nel 1520, rappresenta uno dei vertici della produzione locale del primo Cinquecento e testimonia il dialogo artistico tra Treviso e la scena veneziana. Capriolo, nato nel 1494 e attivo a Treviso a partire dal 1517, trae evidenti suggestioni dalla lezione di Tiziano e dai modelli veneziani, pur conservando influenze locali come quelle del suocero Pier Maria Pennacchi. L’opera qui recuperata era destinata a una cappella della cattedrale e il suo rientro riqualifica uno spazio devozionale ancora molto frequentato dai cittadini.
- Data presentazione: martedì 15 settembre, ore 18
- Luogo: Cattedrale di Treviso (Duomo)
- Restauratori: Roberto Saccuman e Marta Schiavinato
- Finanziamento: Daniela Chinaglia e Giorgio De Conti (in ricordo dei genitori)
- Presenze annunciate: Vescovo mons. Michele Tomasi, mons. Mario Salviato, don Paolo Barbisan
Per la comunità trevigiana il rientro della pala è un momento significativo: oltre al valore artistico, l'opera contribuisce all’identità visiva e devozionale della cattedrale. Il restauro conservativo, oltre a garantire la stabilità e la leggibilità cromatica del dipinto, permette la reintegrazione dell’opera nello spazio liturgico e al contempo offre opportunità di studio per storici dell’arte e conservatori interessati alla produzione locale del primo Cinquecento.
| Elemento | Dato |
|---|---|
| Opera | Assunzione della Vergine (1520) |
| Artista | Domenico Capriolo (n. 1494) |
| Restauro | Roberto Saccuman, Marta Schiavinato |
| Finanziatori | Daniela Chinaglia e Giorgio De Conti |
La vicenda umana e artistica di Capriolo è parte della storia cittadina: dopo una permanenza a Venezia, l’artista si stabilì a Treviso dal 1517 e vi esercitò la propria attività per circa un decennio. La sua produzione, pur breve, ha lasciato tracce rilevanti nel patrimonio artistico locale. La pala dell’Assunzione, in particolare, mostra un legame con modelli tizianeschi e con incisioni coeve che hanno influito sull’iconografia della Vergine.
Per i fedeli e per gli appassionati di arte trevigiani, l’appuntamento del 15 settembre rappresenta dunque una doppia opportunità: vedere restituita alla cattedrale un’opera di alto livello e ascoltare contestualmente un momento musicale pensato per valorizzare la presentazione. La restituzione alla cappella dedicata alla Vergine rende l’opera nuovamente fruibile nel suo contesto originario, rafforzando la lettura storica e liturgica dello spazio.
La chiesa e le istituzioni ecclesiastiche locali hanno reso noto che la presentazione è aperta a tutti; la cittadinanza è quindi invitata a partecipare per prendere visione del risultato dell’intervento conservativo e per conoscere più da vicino la storia di un artista che contribuì in modo significativo al panorama pittorico trevigiano del primo Cinquecento.