Intervento a Montescaglioso: il rapace recuperato e preso in cura
Un Carabiniere della Stazione di Montescaglioso ha salvato un cucciolo di falco grillaio rimasto bloccato tra i rami fitti di una siepe che delimita la caserma. L'episodio è avvenuto all'inizio del turno di servizio, quando il militare è stato richiamato da un pigolio flebile proveniente dalla vegetazione e ha individuato il giovane rapace, in evidente stato di malnutrizione e con una piccola ferita che ne impediva la fuga.
Dopo aver messo in sicurezza l'animale, i Carabinieri hanno contattato il Centro Recupero Animali Selvatici (CRAS) di Matera per il trasporto e le cure specialistiche. Il falco è stato consegnato al dott. Matteo Visceglia, che sta provvedendo alle terapie necessarie in vista del successivo periodo di recupero e, se possibile, del reinserimento in natura.
Perché la segnalazione conta per il territorio
Il falco grillaio è una specie migratoria che ogni primavera raggiunge anche ambienti urbani e periurbani italiani per nidificare. La presenza di giovani rapaci nei pressi di insediamenti umani rende frequenti casi di intervento per animali feriti o disorientati. L'azione del militare sottolinea il ruolo che forze dell'ordine e cittadini possono avere nella tutela della fauna locale, segnalando tempestivamente situazioni di emergenza e favorendo il recupero di esemplari vulnerabili.
- Luogo dell'intervento: Siepe perimetrale della caserma di Montescaglioso
- Tipo di animale: falco grillaio (cucciolo)
- Destinazione per le cure: CRAS di Matera, dott. Matteo Visceglia
Il contributo del CRAS e alcuni dati
Il Centro Recupero Animali Selvatici di Matera assicura cure e riabilitazione a esemplari selvatici feriti o in difficoltà, gestendo casi che richiedono competenze veterinarie e logistiche specifiche. Nei report più recenti il CRAS ha indicato un'ampia attività di accoglienza e recupero.
| Anno | Animali accolti | Specie |
|---|---|---|
| 2025 | oltre 300 | 43 |
Questi numeri, riferiti all'attività del CRAS nel 2025, evidenziano la necessità di strutture specializzate per rispondere alle emergenze faunistiche e l'importanza di segnalazioni tempestive da parte di cittadini e operatori sul territorio.
Implicazioni pratiche e consigli per la cittadinanza
Interventi come quello dei Carabinieri di Montescaglioso ricordano alcune buone pratiche utili ai residenti:
- non tentare di curare o spostare un animale selvatico ferito senza competenze, per evitare ulteriori traumi;
- se possibile, mettere in sicurezza la zona per impedire che altri animali o persone causino stress all'esemplare;
- contattare immediatamente il CRAS locale o le forze dell'ordine per attivare il recupero professionale.
L'episodio ha inoltre una valenza simbolica: sottolinea come, anche in ambito urbano e istituzionale, sia possibile coniugare la tutela della legalità con quella ambientale. Il pronto intervento ha permesso di trasformare una situazione di rischio in un'occasione di salvataggio e di attenzione verso la biodiversità della provincia.
Seguiranno aggiornamenti sulle condizioni dell'animale non appena il CRAS fornirà ulteriori notizie sul recupero e sulle prospettive di reinserimento.