Contaminazione delle falde: quattro comuni adottano provvedimenti cautelativi
Nella giornata di ieri i sindaci di Aviano, Fontanafredda, Porcia e Roveredo in Piano hanno annunciato la sospensione precauzionale dell'utilizzo dell'acqua proveniente da numerosi pozzi artesiani per uso potabile. La decisione si basa sul "Report Monitoraggio Pfas 2026 – Pianura Pordenonese" redatto da ARPA FVG e sulle indicazioni dell'Azienda Sanitaria Friuli Occidentale, che segnalano una contaminazione diffusa delle falde acquifere.
Il documento e i pareri sanitari hanno spinto le amministrazioni locali a emanare provvedimenti immediati per tutelare la popolazione: il divieto interessa l'impiego dell'acqua per bere, cucinare e per la preparazione degli alimenti destinati all'infanzia. La misura è cautelativa e indirizzata a ridurre l'esposizione fino a che non saranno disponibili interventi di bonifica o alternative di approvvigionamento idrico sicure.
“Le prove ci sono già, ora servono decisioni”
La frase, contenuta nella nota diffusa dal circolo provinciale di Alleanza Verdi e Sinistra, sintetizza la richiesta di un'accelerazione delle azioni politiche. I rappresentanti locali chiedono alla Regione e alle autorità competenti di passare dalle analisi alle decisioni concrete, con un duplice obiettivo:
- intensificare e rendere pubblici i controlli sulle falde e le possibili fonti di contaminazione;
- attivare programmi di prevenzione e monitoraggio sanitario per le popolazioni esposte.
Secondo i promotori della mobilitazione, il tempo delle sole verifiche è esaurito: servono misure sistemiche che includano controlli continui, trasparenza sui dati e piani di tutela della salute pubblica analoghi a quelli adottati in altre aree colpite da PFAS.
Impatto pratico per i cittadini e prossimi passaggi
Per chi vive nelle zone interessate, la raccomandazione ufficiale è di non utilizzare l'acqua dei pozzi per uso alimentare finché non verranno comunicate alternative o esiti di analisi che ne attestino la potabilità. Le amministrazioni locali e l'Azienda Sanitaria stanno valutando misure temporanee per la fornitura idrica e per comunicare chiaramente quali pozzi sono coinvolti.
Le richieste di Alleanza Verdi e Sinistra includono anche l'accesso pubblico ai risultati del monitoraggio e l'istituzione di programmi sanitari di sorveglianza delle popolazioni interessate. In assenza di interventi strutturali, la preoccupazione è che la presenza di sostanze perfluoroalchiliche continui a rappresentare un rischio a lungo termine per ambiente e salute.
| Comune | Provvedimento |
|---|---|
| Aviano | Sospensione precauzionale dell'uso dell'acqua da pozzi artesiani |
| Fontanafredda | Sospensione precauzionale dell'uso dell'acqua da pozzi artesiani |
| Porcia | Sospensione precauzionale dell'uso dell'acqua da pozzi artesiani |
| Roveredo in Piano | Sospensione precauzionale dell'uso dell'acqua da pozzi artesiani |
Le prossime settimane saranno decisive: ARPA e l'Azienda sanitaria devono proseguire con le analisi, mentre la Regione è chiamata a definire interventi di bonifica, reti idriche alternative o risorse per la fornitura temporanea di acqua sicura. La pressione politica locale chiede rapidità e trasparenza per ridurre l'impatto sulle comunità della pianura pordenonese.
La vicenda riporta all'attenzione una problematica che in passato ha già interessato il territorio: le sostanze PFAS, definite dai gruppi ambientalisti come particolarmente persistenti nell'ambiente, richiedono risposte coordinate fra istituzioni, enti tecnici e autorità sanitarie per tutelare la salute dei cittadini.