Varo completato, si avvia la fase di apertura provvisoria
È iniziata a Trento l'operazione di varo del nuovo ponte di Ravina sul fiume Adige. La campata, realizzata in acciaio e del peso complessivo di 1.000 tonnellate, è stata messa in posizione e allineata con la struttura esistente grazie all'uso di speciali carrelli radiocomandati. La nuova struttura supera i 100 metri di lunghezza ed è alta circa 20 metri.
Secondo il cronoprogramma comunicato, la riapertura parziale al traffico è attesa nei primi mesi del 2027. L'apertura avverrà in una fase intermedia che anticiperà il completamento del riordino viabilistico della tangenziale, che prevede la realizzazione di un nuovo sottopasso interrato e di uno svincolo.
Come sarà il traffico nella fase provvisoria
- Il ponte sarà fruibile con due piste di accesso provvisorie;
- Una pista collegherà la tangenziale con la direzione sud, con uscita a Ravina;
- L'altra permetterà il transito da Ravina verso la statale, sempre in direzione sud, ripristinando il collegamento con la Destra Adige.
Questa soluzione temporanea è stata pensata per ridurre l'impatto sulla mobilità quotidiana in attesa delle opere definitive attorno alla tangenziale. Il nuovo sottopasso e lo svincolo sono elementi chiave del progetto complessivo e saranno necessari per completare il riordino viabilistico previsto dall'amministrazione.
Impatto locale e prossimi passi
Per i residenti della zona e per gli utenti della viabilità provinciale il ritorno di un collegamento diretto con la Destra Adige rappresenta un elemento di sollievo dopo i disagi causati dall'interruzione. Nei prossimi mesi saranno programmate fasi successive di cantiere: prove di carico, verifiche strutturali e l'allestimento definitivo delle rampe di accesso, prima dell'apertura completa dopo il riordino della tangenziale.
| Caratteristica | Valore |
|---|---|
| Peso stimato | 1.000 t |
| Lunghezza | oltre 100 m |
| Altezza | 20 m |
| Riapertura parziale prevista | primi mesi del 2027 |
La gestione delle fasi successive sarà accompagnata da comunicazioni ufficiali sulle deviazioni e sulle modalità di transito temporanee. Gli automobilisti e i mezzi pubblici interessati dalle modifiche dovranno monitorare gli aggiornamenti per pianificare i percorsi.
La messa in opera con carrelli radiocomandati segnala una scelta tecnica mirata a ridurre i tempi del cantiere e a limitare le interferenze con l'alveo del fiume. Resta ora da seguire i prossimi passaggi, che determineranno l'effettiva riduzione dei disagi e il ritorno a una viabilità più funzionale per la città e per la zona della Destra Adige.