Il caso riemerge nel dibattito pubblico
La richiesta di alcune forze di centrodestra di procedere alla collocazione nel territorio comunale di Ragusa della statua dedicata a Filippo Pennavaria ha provocato una netta presa di posizione da parte del Circolo cittadino del Partito Democratico. A parlare è stato il segretario locale, Riccardo Schininà, che ha definito la proposta inaccettabile perché trasformerebbe in un simbolo celebrativo la figura di un esponente del periodo fascista.
Secondo quanto reso noto dal Pd, non si tratta di negare o rimuovere la storia di Ragusa, ma di distinguere tra lo studio storico e la scelta di onorare con un monumento pubblico chi fu protagonista di momenti oscuri della storia nazionale. Sul piano politico la questione, per il segretario dem, non è neutrale: collocare oggi l'opera vorrebbe dire attribuire un riconoscimento monumentale a una figura controversa.
“La destra ragusana torna a chiedere la collocazione della statua di Filippo Pennavaria e prova a presentarla come memoria storica. Ma le cose non stanno così”,
Schininà ha inoltre richiamato i fatti amministrativi legati all'opera: la statua è stata commissionata nel 2001 all'artista locale Giovanni Di Natale, realizzata e pagata con fondi pubblici, ma non è mai stata effettivamente installata. Per la mancata collocazione era nata una controversia legale tra l'artista e il Comune, giudicata senza obbligo di installazione e senza riconoscimenti economici in favore dell'autore, secondo quanto riportato dal Partito Democratico.
Le questioni aperte
- Valore simbolico: una statua nello spazio pubblico rappresenta una scelta collettiva su chi onorare.
- Aspetto giuridico: non esisterebbe oggi alcun obbligo legale di collocazione.
- Impatto culturale: la proposta riapre il confronto su come la comunità intende interpretare e ricordare il passato.
Il Pd sottolinea che la decisione non è una questione tecnica ma politica e culturale, e ribadisce la propria contrarietà a qualsiasi iniziativa che possa essere interpretata come una celebrazione di figure legate al fascismo.
Implicazioni per l'amministrazione locale
La riapertura del dibattito mette l'Amministrazione comunale sotto pressione: una scelta su una eventuale collocazione della statua comporterebbe valutazioni non solo formali, ma anche simboliche e politiche. Per i cittadini di Ragusa la discussione tocca temi di coesione sociale, memoria pubblica e gestione degli spazi urbani.
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Autore | Giovanni Di Natale (artista) |
| Anno commissione | 2001 |
| Situazione attuale | Opera realizzata e pagata, mai installata; causa conclusa senza obbligo di installazione |
La vicenda, già controversa in passato, è destinata a tornare all'attenzione pubblica se la proposta di collocazione dovesse essere formalizzata. In assenza di decisioni amministrative concrete, la polemica rimane di natura politica e culturale.
Resta ora da vedere se il confronto si sposterà nelle sedi istituzionali — Consiglio comunale e commissioni competenti — o resterà un tema di dibattito tra schieramenti, associazioni culturali e cittadini interessati alla gestione della memoria pubblica a Ragusa.