Intervento nel parco di San Rocco, allarme dei residenti
Un servizio di osservazione dei carabinieri ha interrotto ieri pomeriggio un'attività di spaccio che si svolgeva nei pressi di un'area verde del quartiere San Rocco di Udine. A segnalare la situazione è stato il continuo viavai di giovani e lo strano parlottare nell'area che ha indotto alcuni residenti a chiamare il 112.
I militari del Radiomobile, affiancati dai colleghi in borghese, si sono appostati e hanno documentato i movimenti: secondo quanto ricostruito, un uomo fungeva da contatto iniziale con gli acquirenti e poi si rivolgeva ad altri due connazionali per il ritiro dello stupefacente custodito in un'utilitaria parcheggiata nelle vicinanze.
Blitz e sequestri
Al termine del controllo i carabinieri hanno bloccato i tre soggetti e le persone presenti nell'area. La perquisizione ha confermato i sospetti degli investigatori: addosso al presunto promotore è stato trovato un consistente quantitativo di sostanze stupefacenti e, nell'auto usata come deposito, ulteriori dosi.
- Il principale sospettato è stato arrestato e accompagnato al carcere di Udine.
- Due ulteriori persone sono state denunciate a piede libero per concorso in spaccio.
- Sequestrati telefoni utilizzati per i contatti, il denaro ritenuto provento dell'attività e le due autovetture impiegate.
Quanto è stato trovato
Il quadro degli oggetti sequestrati, così come ricostruito dai carabinieri, è il seguente.
| Voce | Quantità |
|---|---|
| Hashish (principale sequestro) | 500 grammi |
| Cocaina (addosso al regista) | 15 grammi |
| Hashish (nell'utilitaria) | 50 grammi |
| Cocaina (nell'utilitaria) | 5 grammi |
| Denaro contante sequestrato | 460 euro |
| Veicoli sequestrati | 2 auto |
Impatto locale e prossimi passi
L'intervento riaccende l'attenzione sulla presenza di attività di spaccio in aree pubbliche frequentate da giovani e residenti. L'arresto del presunto organizzatore e il sequestro delle due auto e dei telefoni serviranno alle indagini per ricostruire la rete di approvvigionamento e distribuzione nel territorio della provincia di Udine.
I cittadini che hanno allertato il 112 hanno avuto un ruolo diretto nell'azione dei carabinieri: il presidio e la collaborazione con le forze dell'ordine risultano dunque azioni efficaci per contrastare fenomeni che incidono sulla percezione di sicurezza nei quartieri.
Le persone coinvolte sono ora a disposizione dell'autorità giudiziaria; per il principale indagato è stata disposta la custodia in carcere, mentre per gli altri due è scattata la denuncia a piede libero per concorso in spaccio. Le indagini proseguiranno per accertare eventuali responsabilità ulteriori e canali di rifornimento.
Seguiranno aggiornamenti non appena disponibili nuovi elementi dall'attività investigativa.