Tra giovedì 16 e venerdì 17 luglio il Soccorso Alpino della provincia di Udine è intervenuto in tre distinti casi che hanno richiesto l'impiego dell'elisoccorso regionale. Le operazioni si sono svolte in punti diversi della montagna friulana e hanno visto la collaborazione di stazioni locali del Soccorso Alpino, Vigili del Fuoco, Guardia di Finanza, servizi sanitari e della centrale operativa regionale.
I casi e gli interventi
Il primo intervento si è svolto nella mattinata di venerdì 17 luglio sul Sentiero delle cascate a Montenars. Intorno alle 9.30 una donna nata nel 1969, residente in provincia di Udine, è scivolata per alcuni metri su terreno impervio e si è fermata tra la vegetazione, riportando traumi multipli. Dopo la chiamata al NUE 112 la SORES ha attivato la stazione di Udine-Gemona del Soccorso Alpino, i Vigili del Fuoco, un'ambulanza e l'elisoccorso regionale. I soccorritori intervenuti via terra hanno prestato le prime cure; quindi un tecnico di elisoccorso è stato verricellato sul posto e l'infortunata, assicurata con le corde e posizionata sul triangolo di evacuazione, è stata recuperata e trasportata all'ospedale di Udine.
Nel pomeriggio dello stesso giorno, tra le 14 e le 14.30, si è reso necessario un secondo intervento nel territorio di Forni di Sopra, sul percorso fra Forcella Tartoi e Malga Tartoi a circa 1.900 metri di quota. Un escursionista della Repubblica Ceca si è procurato la frattura di un arto inferiore. I soccorritori hanno effettuato il recupero con il verricello dall'elicottero e l'uomo è stato trasferito all'ospedale di Tolmezzo.
Un episodio analogo era avvenuto il giorno precedente, giovedì 16 luglio, a Malborghetto Valbruna. Una donna romana, nata nel 1965, ha riportato una forte distorsione al ginocchio durante la discesa dal Rifugio Pellarini lungo un sentiero alternativo. La SORES ha attivato la stazione di Cave del Predil del Soccorso Alpino, la Guardia di Finanza e l'elisoccorso regionale; un tecnico è stato sbarcato con il verricello e la donna è stata recuperata con il triangolo di evacuazione e affidata al personale sanitario.
Organizzazione del soccorso e implicazioni per i frequentatori dei sentieri
Gli interventi illustrano la prontezza dei servizi di emergenza e la necessità di coordinamento fra diverse strutture operative: centrali operative (SORES/NUE 112), stazioni del Soccorso Alpino, Vigili del Fuoco e Guardia di Finanza, oltre al supporto dell'elisoccorso regionale per recuperi in zone impervie. In tutti i casi il recupero a mezzo verricello o con tecniche di corda è stato determinante per la tempestività dell'assistenza.
Per chi frequenta la montagna nella provincia di Udine restano alcuni aspetti pratici da ricordare:
- segnalare sempre con precisione il luogo dell'incidente quando si chiama il 112;
- valutare le condizioni del terreno e il livello di difficoltà dei sentieri, soprattutto se si sceglie un percorso alternativo rispetto a quello segnato;
- portare con sé attrezzatura adeguata e, in caso di escursioni solitarie, informare terzi sull'itinerario e l'orario previsto di rientro.
| Data | Località | Anno di nascita | Infortunio | Destinazione |
|---|---|---|---|---|
| 17/07/2026 (mattina) | Montenars (Sentiero delle cascate) | 1969 | Traumi multipli | Ospedale di Udine |
| 17/07/2026 (pomeriggio) | Forni di Sopra (Forcella–Malga Tartoi) | - | Frattura arto inferiore | Ospedale di Tolmezzo |
| 16/07/2026 | Malborghetto Valbruna (Rifugio Pellarini) | 1965 | Forte distorsione al ginocchio | Affidata al 118 |
La presenza dell'elicottero consente interventi rapidi ma resta fondamentale, per la sicurezza collettiva, che gli escursionisti si muovano preparati e consapevoli dei propri limiti e delle condizioni ambientali. I servizi di soccorso ricordano inoltre che anche percorsi apparentemente semplici possono nascondere tratti esposti o scivolosi, specie dopo piogge o al mattino per la rugiada.
Le autorità sanitarie e operative regionali non hanno comunicato aggiornamenti sulle condizioni dei feriti oltre ai trasferimenti riportati; gli ospedali coinvolti hanno preso in carico le persone soccorse per le cure del caso.