Provvedimenti urgenti per ridurre i rischi legati alla fauna selvatica
Il Comune di Tissi ha emanato un'ordinanza che istituisce una serie di interventi volti a gestire la diffusione dei cinghiali nel territorio comunale. La misura, firmata dal sindaco Giovanni Maria Budroni, intende prevenire pericoli per la circolazione stradale e danni alle coltivazioni, prevedendo attività di cattura e allontanamento condotte con metodi non cruenti.
Il piano operativo include l'installazione periodica di recinzioni e l'utilizzo di trappole per il contenimento degli esemplari che frequentano aree antropizzate e agricole. Con l'ordinanza è stato anche introdotto il divieto di fornire cibo ai cinghiali e ad altra fauna selvatica, misura pensata per evitare di attrarre ulteriori animali nelle immediate vicinanze di abitazioni e strade.
Ruoli e coordinamento tra enti
Il documento sottolinea la necessità di un lavoro congiunto tra amministrazioni e forze dell'ordine. Tra i soggetti indicati a supporto delle operazioni ci sono la Città Metropolitana di Sassari, il Corpo Forestale, la Polizia Locale e la Asl di Sassari. In particolare, il Corpo Forestale dello Stato, in collaborazione con la Polizia Locale di Tissi, avrà funzioni di vigilanza sulle attività di cattura e sulla eventuale rimozione degli animali, mentre gli agenti comunali coordineranno il presidio e la gestione delle situazioni di emergenza.
Ai cittadini è stato richiesto di collaborare segnalando ogni avvistamento alla Polizia Locale, così da consentire un rapido intervento e il monitoraggio delle presenze. La comunicazione tempestiva degli incontri con la fauna è considerata elemento chiave per ridurre i rischi e programmare le azioni di contenimento.
Impatto pratico per residenti e agricoltori
Le misure adottate mirano a tutelare tre aspetti fondamentali per la comunità: la sicurezza stradale, la protezione delle coltivazioni e la salute pubblica. L'installazione di recinzioni temporanee e l'uso di trappole non cruente dovrebbero limitare i danni alle aziende agricole, mentre il divieto di somministrare cibo alla fauna è pensato per scoraggiare il radunamento di branchi in prossimità di zone abitate.
- Interventi previsti: cattura con trappole, recinzioni, allontanamento non cruento.
- Divieto: alimentazione della fauna selvatica.
- Segnalazioni: ogni avvistamento va comunicato alla Polizia Locale.
| Ente | Ruolo |
|---|---|
| Città Metropolitana di Sassari | Coordinamento territoriale |
| Corpo Forestale dello Stato | Vigilanza sulle catture e rimozione |
| Polizia Locale di Tissi | Presidio e gestione emergenze, ricezione segnalazioni |
| Asl di Sassari | Supporto sanitario e igienico-sanitario |
La norma mette al centro la necessità di interventi tempestivi e coordinati per contenere una problematica che, in molte realtà rurali della Sardegna, si è accentuata con l'aumento delle popolazioni di cinghiali. Per i residenti resta fondamentale osservare il divieto di lasciare cibo all'aperto e collaborare con le autorità in caso di avvistamenti: una semplice segnalazione può evitare incidenti stradali e perdite economiche alle imprese agricole.
Il percorso operativo delineato dall'ordinanza punta a conciliare la tutela della fauna con la sicurezza delle persone e la salvaguardia delle attività produttive, ricorrendo a metodi di contenimento che limitino lo stress e il pericolo per gli animali e la popolazione.