Al termine della Faradda del 14 agosto a Sassari i tradizionali 13 ceri sono stati trasferiti in una soluzione temporanea: una tendocopertura allestita nel piazzale antistante la chiesa di Santa Maria di Betlem, nell’area nota come campo da basket degli scout. La scelta ha sorpreso parte dei visitatori che, cercando i Candelieri nei luoghi consueti, non li hanno trovati e non hanno potuto avvicinarsi al piazzale.
Motivazioni della decisione
La determina di Palazzo Ducale e le dichiarazioni dell'Intergremio segnalano due ordini di motivi alla base dello spostamento: la tutela della pubblica incolumità dei portatori e la necessità di garantire condizioni adeguate di custodia e protezione dei ceri, anche rispetto agli agenti atmosferici. A spiegare le difficoltà sul piano operativo è stato Fabio Madau, presidente dell’Intergremio, che ha sottolineato come il collocamento nei luoghi più ristretti avesse costretto i portatori a «manovre molte rischiose».
«Soprattutto quello dell’incolumità dei portatori — costretti a fare manovre molte rischiose che mettevano a repentaglio il loro fisico».
La necessità di una struttura temporanea è stata motivata anche dal valore storico, culturale e identitario dei Candelieri: secondo il documento ufficiale, i manufatti richiedono adeguate condizioni di custodia e protezione per evitare danni e salvaguardarne la conservazione.
Durata, costi e prossimi passaggi
Il servizio di ricovero sotto la tendostruttura ha avuto un costo complessivo di poco più di 13mila euro e sarà attivo fino al 24 agosto. Dopo l’Ottava i ceri torneranno nelle chiese dei vari Gremi, come di consueto.
| Elemento | Valore |
|---|---|
| Numero dei Ceri | 13 |
| Data della Faradda | 14 agosto |
| Durata della tendostruttura | fino al 24 agosto |
| Costo del servizio | poco più di 13.000 euro |
Il nodo della chiesa di Santa Maria di Betlem
Negli ultimi tre anni, per l’indisponibilità della chiesa dovuta a lavori, i Candelieri erano stati posti nel chiostro accanto alla chiesa, vicino al simulacro della Beata Vergine Maria. Quella soluzione, pur apprezzata per la vicinanza al luogo devozionale, aveva sollevato problemi pratici e di sicurezza. Oggi la chiesa risulta ancora inaccessibile: la riapertura dipenderà dall’esito della perizia commissionata dalla Soprintendenza a Palazzo Ducale, il cui costo è stato indicato in 300mila euro.
Madau ha espresso l’auspicio che, per la prossima edizione, si possa tornare a utilizzare la chiesa per lo scioglimento del Voto. Per arrivare a quella fase, oltre alla perizia, sarà necessario reperire risorse per il cantiere: passi che coinvolgeranno la Regione e il Ministero, secondo quanto riportato dalla documentazione ufficiale.
Impatto sulla città e sulle manifestazioni
Lo spostamento temporaneo dei Candelieri ha un impatto diretto sulla fruizione pubblica della manifestazione e sul rapporto tra tradizione e tutela dei beni culturali. Da un lato, l’allestimento della tendostruttura garantisce condizioni più sicure per i portatori e una protezione contro gli agenti atmosferici; dall’altro, altera per qualche settimana la consueta esposizione dei ceri, con limitazioni all’accesso del pubblico.
- La misura è temporanea e motivata da esigenze di sicurezza e conservazione.
- La riapertura della chiesa dipende dall’esito della perizia da 300mila euro e dal reperimento di fondi per i lavori.
- I Candelieri torneranno nelle chiese dei Gremi dopo l’Ottava.
Per i residenti e i visitatori di Sassari resta quindi un cartello di attesa: la tradizione viene custodita con interventi concreti che richiedono risorse e tempi tecnici. Nel frattempo la tendostruttura costituisce la soluzione ponte scelta dall’amministrazione comunale in accordo con le realtà gremiali e la Soprintendenza.