Numeri in aumento e concentrazione territoriale
Il settore artigiano in Sardegna mantiene un peso significativo nell'economia regionale: nel secondo trimestre del 2026 sono risultate attive 33.716 imprese artigiane, con una forza lavoro che supera le 80.000 unità. La crescita complessiva colloca l'isola al secondo posto in Italia per variazione positiva del comparto.
Sul piano provinciale si evidenziano differenze importanti nella distribuzione delle aziende e nella dinamica dei tassi di crescita. La provincia di Cagliari detiene il maggior numero assoluto di imprese artigiane, ma la provincia di Sassari-Gallura si distingue per un incremento percentuale tra i più marcati in regione.
Impatto locale: cosa significa per la provincia di Sassari
Per i comuni della provincia di Sassari e per la Gallura i dati indicano una tenuta e, in alcuni casi, una ripresa del tessuto produttivo tradizionale. Il settore artigiano comprende attività fondamentali per l'economia locale — dalla produzione manifatturiera di piccola scala ai servizi tecnici e alle lavorazioni tipiche — e la presenza di oltre dodicimila imprese nella sola Cagliari non riduce l'importanza della performance sassarese, che con 12.367 imprese si colloca al secondo posto regionale.
- Totale imprese artigiane Sardegna (II trim. 2026): 33.716
- Occupati nel settore: oltre 80.000
- Imprese artigiane per provincia: Cagliari 12.415; Sassari-Gallura 12.367; Nuoro 6.810; Oristano 2.343
"La crescita registrata delle imprese artigiane sarde rappresenta la conferma del lavoro svolto dagli imprenditori insieme alla Regione per la valorizzazione del comparto"
La citazione del presidente di Confartigianato Sardegna mette in luce il ruolo delle politiche regionali e degli interventi di sostegno, compresi gli strumenti finanziari già messi in campo e la rimodulazione della normativa regionale di settore.
Dettaglio provinciale e differenze
Nel confronto territoriale emerge che la provincia di Nuoro vanta la più alta incidenza di imprese artigiane sul totale delle attività economiche attive, risultando particolarmente «artigiana» in termini relativi. Tuttavia, se si guarda al numero degli addetti, Nuoro scende nelle classifiche, smentendo un rapporto diretto tra concentrazione percentuale di imprese e dimensione occupazionale.
| Provincia | Imprese artigiane | Variazione % |
|---|---|---|
| Cagliari | 12.415 | +0,73% |
| Sassari-Gallura | 12.367 | +0,99% |
| Nuoro | 6.810 | +0,27% |
| Oristano | 2.343 | +0,04% |
Questi scostamenti sono utili per comprendere dove concentrare azioni di sostegno, formazione e accesso al credito: aree con molte microimprese potrebbero beneficiare di servizi per l'innovazione e l'internazionalizzazione, mentre territori con elevata incidenza percentuale necessitano anche di politiche per la sostenibilità del lavoro e del ricambio generazionale nel settore.
Conseguenze pratiche per cittadini e operatori
Per gli operatori locali i dati rappresentano un segnale favorevole ma non esaustivo: la crescita numerica va letta insieme a indicatori di redditività, investimenti e accesso al mercato. Per i cittadini significa conferma della resilienza di mestieri e competenze tradizionali, ma anche la necessità di politiche mirate per consolidare il lavoro e agevolare il passaggio generazionale.
Nei prossimi mesi l'attenzione sarà rivolta all'attuazione delle misure regionali che gestiscono risorse dedicate al comparto: la capacità di trasformare i segnali positivi in stabilità occupazionale e competitività internazionale resterà il banco di prova per l'artigianato sardo.