Organizzazioni sindacali denunciano condizioni di servizio insostenibili
Il 12 luglio 2026 le principali organizzazioni sindacali della Polizia di Stato operanti nel nord Sardegna hanno diffuso un documento congiunto in cui viene rappresentata una situazione di forte disagio organizzativo e operativo che interessa gli uffici della Questura e i commissariati della provincia di Sassari, estendendosi fino alla Gallura.
Il comunicato è stato sottoscritto dalle sigle provinciali di SIULP, SAP, SIAP, Fed. Co.I.S.P - Mo.S.A.P. e SILP CGIL. I rappresentanti evidenziano come, da mesi, al personale venga richiesto un impegno crescente senza un adeguato rafforzamento degli organici, con ripercussioni sulla sostenibilità dei turni e sulle condizioni psico-fisiche degli operatori.
«crescente e fondata preoccupazione per le condizioni di lavoro cui sono sottoposti, ormai da un periodo eccessivamente prolungato, le donne e gli uomini in servizio»
Nel testo si ricorda che le attività garantite dal personale rimangono molteplici e imprescindibili: controllo del territorio, ordine pubblico, polizia giudiziaria, funzioni amministrative e pratiche legate all'immigrazione. Secondo i firmatari, la somma di compiti e servizi straordinari richiesti sta superando la soglia di compatibilità con la tutela della salute dei lavoratori.
Richiesta di intervento al Questore e ricadute sul territorio
Il documento sollecita l'intervento del Questore per favorire azioni di riequilibrio e per discutere misure urgenti di supporto agli uffici provinciali. L'appello è rivolto anche agli enti territoriali e alle istituzioni locali affinché si valuti la situazione in termini di dotazioni organiche e organizzazione dei servizi.
- Oggetto della protesta: sovraccarico operativo, turni aggiuntivi e carenza di personale;
- Aree coinvolte: Questura di Sassari e commissariati periferici, compresa l'area di Alghero e la Gallura;
- Richiesta: intervento del Questore e misure organizzative o di rinforzo.
Per i cittadini, le conseguenze pratiche possono riguardare la capacità di risposta agli allarmi, la gestione dei servizi amministrativi e la regolarità delle attività di pattugliamento in aree più lontane dal capoluogo. I sindacati sottolineano comunque che il personale continua a garantire i servizi essenziali, nonostante l'affaticamento denunciato.
Chi ha firmato e quali sono le prossime mosse
Il documento porta le firme dei rappresentanti provinciali delle organizzazioni indicate e, oltre a segnalare criticità, chiede un confronto immediato con la direzione provinciale di polizia. Non essendo riportati nel testo elementi ulteriori sulle risposte già ricevute, resta aperta la richiesta di un confronto formale per definire interventi concreti.
| Sigla sindacale | Ruolo |
|---|---|
| SIULP | Rappresentanza provinciale |
| SAP | Rappresentanza provinciale |
| SIAP | Rappresentanza provinciale |
| Fed. Co.I.S.P - Mo.S.A.P. | Rappresentanza provinciale |
| SILP CGIL | Rappresentanza provinciale |
Nei prossimi giorni si attende una presa di posizione ufficiale della Questura su eventuali misure da adottare: tra le possibilità, i sindacati auspicano un potenziamento degli organici, una diversa pianificazione dei servizi e tutele per la salute degli operatori. Dalla città e dalle comunità costiere coinvolte arriva, intanto, la richiesta che le istituzioni ascoltino la segnalazione per evitare impatti sulla sicurezza pubblica e sulla gestione ordinaria degli uffici.
Per i cittadini interessati alla situazione e per chi volesse aggiornamenti, l'evoluzione della vicenda sarà seguita con attenzione nei prossimi sviluppi istituzionali e nelle eventuali interlocuzioni tra rappresentanze sindacali e direzione provinciale di polizia.