Blitz della polizia dopo le segnalazioni: quattro episodi in poche ore
La Squadra mobile della Questura di Sassari ha arrestato nei giorni scorsi un uomo ritenuto responsabile di una serie di tentativi di truffa messi a segno con lo stesso schema: il malfattore, coadiuvato da complici, contattava telefonicamente persone anziane fingendosi un appartenente alle forze dell'ordine e prospettando presunti problemi giudiziari a carico di un loro familiare, richiedendo il pagamento immediato in contanti o gioielli per evitare indagini o procedimenti.
Le telefonate hanno generato quattro segnalazioni giunte al numero unico di emergenza 112 nell'arco di poche ore: tre raggiri compiuti e un tentativo sventato, con vittime residenti in diverse zone della città. L'intervento della Squadra mobile è scattato dopo che il figlio di una delle potenziali vittime ha intuito l'inganno e ha contattato la sala operativa, permettendo agli agenti di organizzare una operazione di appostamento.
- Viale Caprera – prima segnalazione, vittima ultracentenaria contattata telefonicamente;
- Via Monsignor Marongiu – truffa appena consumata a danno di una pensionata;
- Via Maddalena – terza denuncia per episodio analogo;
- Via Duca degli Abruzzi – tentativo sventato grazie all'intervento di un familiare.
Durante l'operazione un giovane, inviato dai complici per ritirare la consegna, è stato seguito e fermato dai poliziotti. Nel suo telefono gli investigatori hanno trovato conversazioni che collegano il fermato ad altri membri della banda. Una delle persone truffate ha poi riconosciuto l'uomo, il che ha portato all'arresto in flagranza.
| Elemento | Dato |
|---|---|
| Numero di segnalazioni | 4 |
| Luoghi coinvolti | Viale Caprera, Via Monsignor Marongiu, Via Maddalena, Via Duca degli Abruzzi |
| Forze intervenute | Squadra mobile della Questura di Sassari |
La vicenda evidenzia la persistenza di modus operandi basati sull'inganno telefonico e sulla pressione psicologica verso soggetti fragili, in particolare gli anziani. Le autorità hanno riferito che il fermato è accusato di truffa aggravata e che le ricerche proseguono per individuare i complici che avrebbero orchestrato il circuito di chiamate.
Consigli e ricadute per la cittadinanza
Le forze di polizia ribadiscono l'importanza di alcune precauzioni: non consegnare denaro o gioielli su richiesta telefonica, verificare immediatamente la veridicità delle informazioni contattando i familiari o la sala operativa, e segnalare tempestivamente al 112 ogni sospetto. L'intervento tempestivo del figlio di una delle potenziali vittime ha infatti impedito l'ennesimo raggiro e ha consentito agli agenti di intervenire efficacemente.
Per la comunità di Sassari resta la necessità di mantenere alta l'attenzione e di diffondere misure preventive, soprattutto verso le persone più vulnerabili. Le indagini della Squadra mobile continueranno per ricostruire la rete di complici e per chiarire l'organizzazione dietro le telefonate fraudolente.