Controlli sul territorio: sei denunce per l’Assegno sociale
I Carabinieri della Stazione di Santa Maria a Vico (CE) hanno denunciato in stato di libertà sei persone, tutte di cittadinanza straniera, nell’ambito di un’attività di controllo mirata a verificare il mantenimento dei requisiti per l’Assegno sociale. Secondo quanto emerso dagli accertamenti, ai sensi dell’art. 316-ter del Codice penale, i soggetti sono ritenuti, allo stato, gravemente indiziati di indebita percezione di erogazioni pubbliche. L’indagine si concentra sulla verifica della stabile permanenza in Italia, requisito imprescindibile per continuare a ricevere il beneficio assistenziale.
Il quadro ricostruito dagli investigatori
Gli approfondimenti sono stati condotti attraverso l’incrocio dei dati forniti dall’INPS con le banche dati in uso alle Forze di polizia e ulteriori riscontri documentali. Tale attività avrebbe messo in luce periodi di assenza dal territorio nazionale protratti e ritenuti incompatibili con la normativa vigente. In base agli elementi raccolti, i beneficiari avrebbero continuato a percepire l’Assegno sociale anche dopo la presunta perdita dei requisiti di legge.
Il danno economico complessivo ipotizzato è quantificato in circa 130.000 euro, con posizioni individuali che oscillerebbero tra 11.000 e 31.500 euro. Al termine della fase investigativa svolta dai militari, le posizioni sono state trasmesse all’Autorità giudiziaria competente per le valutazioni di rito.
Requisiti di residenza e regole da rispettare
La normativa che disciplina l’accesso e il mantenimento dell’Assegno sociale prevede condizioni rigorose sulla reale presenza in Italia. In particolare, il beneficiario non può assentarsi dal Paese per oltre sei mesi consecutivi e non oltre dieci mesi complessivi nell’arco del quinquennio di riferimento. Il superamento di tali soglie può determinare la decadenza dal diritto alla prestazione.
| Voce | Parametro |
|---|---|
| Assenza massima consecutiva dall'Italia | 6 mesi |
| Assenze complessive su 5 anni | 10 mesi |
| Persone denunciate | 6 |
| Importo complessivo ipotizzato | circa 130.000 € |
| Range importi per posizione | 11.000–31.500 € |
Le possibili conseguenze amministrative
Parallelamente alla comunicazione all’Autorità giudiziaria, i Carabinieri hanno inoltrato segnalazione all’INPS territoriale per gli ulteriori accertamenti di competenza. Le verifiche amministrative potranno sfociare, ove ne ricorrano i presupposti, nella sospensione o revoca della prestazione e nelle procedure per il recupero delle somme ritenute indebitamente percepite. Si tratta di passaggi ordinari nei casi in cui emergano discrasie tra i requisiti dichiarati e la situazione effettiva di residenza o presenza sul territorio nazionale.
Cosa cambia per i cittadini: indicazioni utili
L’operazione rimette al centro un tema concreto per molti nuclei familiari della provincia di Caserta: il rispetto dei requisiti anagrafici e di residenza ai fini dell’accesso ai sostegni economici. Per chi beneficia dell’Assegno sociale è buona pratica mantenere aggiornati stato di famiglia e residenza, nonché segnalare tempestivamente eventuali periodi di assenza prolungata.
- Verificare con attenzione i limiti di assenza dall’Italia previsti dalla normativa.
- Mantenere aggiornati i dati anagrafici e ogni variazione di residenza presso il Comune e l’INPS.
- Conservare documentazione utile a dimostrare permanenza e rientri, in caso di controlli.
- In caso di dubbi, rivolgersi ai patronati o agli sportelli INPS per chiarimenti sui requisiti.
Tutela delle garanzie e stato del procedimento
Come previsto dall’ordinamento, il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. Le persone coinvolte devono considerarsi presunte innocenti fino a eventuale sentenza definitiva. Sarà compito dell’Autorità giudiziaria valutare i riscontri raccolti dai Carabinieri e stabilire se sussistano i presupposti per ulteriori provvedimenti.
Impatto locale e prossimi passi
L’attività di controllo svolta a Santa Maria a Vico si inserisce nel più ampio quadro di vigilanza sull’uso corretto delle risorse pubbliche. Per il territorio, ciò significa maggiore attenzione sui requisiti di accesso alle prestazioni e possibili ulteriori verifiche, anche a campione, per garantire che i sostegni economici raggiungano i destinatari in possesso delle condizioni previste dalla legge. Gli esiti delle verifiche dell’INPS e le decisioni dell’Autorità giudiziaria determineranno i prossimi sviluppi, inclusi eventuali provvedimenti di recupero e le conseguenti ricadute per le persone interessate.