Un quadro finanziario sotto osservazione
La relazione consegnata al Viminale da chi amministra il Comune dopo lo scioglimento per infiltrazioni conferma una situazione finanziaria e organizzativa critica che potrebbe condurre Caserta verso il terzo dissesto. Il documento evidenzia richieste di pagamento presentate dai creditori per oltre 252 milioni di euro e contenziosi pendenti che possono aggiungere altri 15 milioni di esposizioni potenziali.
«gravemente deficitaria»
La fotografia tracciata dalla commissione straordinaria mette in luce più nodi: ritardi nel bilancio consuntivo, insufficienti entrate da riscossione e procedure amministrative frammentate. Il commissariamento, con i tre commissari nominati, ha il compito di ripristinare controlli, procedure e capacità di incasso prima del ritorno alle urne.
Personale e servizi: uffici svuotati e interventi urgenti
La crisi organizzativa si accompagna a una drastica riduzione del personale. Dal documento emerge che l'organico comunale è passato da oltre 500 dipendenti a meno di 200 unità, una contrazione determinata da pensionamenti e mancato ricambio che ha lasciato molti uffici privi di competenze aggiornate. La commissione prevede quattordici assunzioni mirate ma sottolinea che saranno necessari tempi e risorse per ricostruire capacità operative.
- Richieste creditorie: 252 milioni di euro
- Rischi da contenziosi: circa 15 milioni
- Personale attuale: meno di 200 dipendenti (da oltre 500)
Negli interventi già avviati la commissione ha introdotto pagamenti elettronici e avviato il censimento dei loculi del cimitero. Sono stati inoltre revisionati contratti e regolamenti, compresi quelli relativi ai beni confiscati, e riaperti i rapporti con l'azienda responsabile dei servizi sociali. Ogni correzione, però, ha portato alla luce arretrati e procedure incompiute.
Ripercussioni sui servizi e sulla città
Il deterioramento della macchina amministrativa non è solo una questione contabile: si riflette su manutenzione, assistenza sociale e sicurezza urbana. La relazione cita come esempio la gestione del cimitero e la fragilità dei servizi sociali. Segnali di disagio sociale e marginalità crescente sono stati messi in risalto anche da fatti di cronaca recenti che hanno suscitato attenzione cittadina.
| Voce | Valore |
|---|---|
| Richieste dei creditori | oltre 252.000.000 € |
| Contenziosi potenziali | circa 15.000.000 € |
| Personale comunale (oggi) | meno di 200 unità |
Cosa attende la città
I commissari Antonella Scolamiero, Daniela Caruso ed Emilio Saverio Buda sono stati incaricati di amministrare con pieni poteri di sindaco, giunta e consiglio. L'obiettivo dichiarato è ricostruire procedure e capacità di incasso, ridisegnare contratti e norme interne e riavviare i servizi essenziali in vista di una nuova tornata elettorale. Tuttavia, la mole di debiti e l'indebolimento dell'apparato rendono l'operazione complessa e di medio termine.
Per i cittadini la possibile dichiarazione di dissesto significherebbe limitazioni di spesa, difficoltà nel finanziamento di manutenzioni e servizi e una lunga fase di risanamento che incide sulla quotidianità: dalla cura delle strade alla gestione delle politiche sociali. La ricostruzione dell'ente richiederà scelte precise su riscossione, revisione dei contratti e programmazione del personale.
La vicenda assumerà nei prossimi mesi un ruolo centrale nel dibattito politico locale: la città attende un piano credibile per far fronte ai debiti e per ridare funzionalità a uffici e servizi fondamentali per la comunità.