Crisi Amt e tensioni nel Pd: il passo indietro del sindaco di Campomorone
Il sindaco di Campomorone e consigliere metropolitano, Giancarlo Campora, ha formalmente rimesso le deleghe che gli erano state conferite dalla sindaca metropolitana lo scorso anno. Le deleghe interessate riguardavano l'Area Ambiente, il ciclo dei rifiuti, la transizione ecologica e il coordinamento delle grandi opere infrastrutturali.
La decisione, resa nota nei giorni scorsi, si inserisce nel contesto della contestazione promossa da alcuni sindaci dell'entroterra ai nuovi tagli prospettati da Amt al trasporto pubblico extraurbano in vista dell'orario invernale, misura prevista nel piano di risanamento aziendale. La presa di posizione di quei primi cittadini aveva provocato la reazione pubblica dei segretari del Partito democratico a livello metropolitano e regionale, richiamando gli amministratori a rivolgere critiche al presidente della Regione.
“La decisione – spiega – nasce dal clima politico determinatosi negli ultimi giorni a seguito del confronto sul tema del trasporto pubblico locale e, in particolare, dalle dichiarazioni rese pubbliche dal segretario regionale del Partito democratico e dal segretario metropolitano”.
Nel testo con cui Campora ha informato la sindaca metropolitana della sua scelta è richiamata la contestazione nei confronti delle dichiarazioni dei vertici del partito, destino politico che l'esponente dem interpreta come elemento che ha reso insostenibile la prosecuzione dell'incarico nelle attuali condizioni. Nella lettera si richiama anche il lungo impegno personale nel partito.
Quali deleghe lascia e perché contano per il territorio
Le deleghe abbandonate riguardano ambiti che hanno impatti concreti sui comuni della provincia, in particolare quelli dell'entroterra, già interessati da servizi di mobilità e da interventi su rifiuti e infrastrutture.
| Deleghe | Ambito |
|---|---|
| Ambiente | Politiche ambientali metropolitane |
| Ciclo dei rifiuti | Gestione, programmazione e coordinamento |
| Transizione ecologica | Progetti e iniziative per la sostenibilità |
| Coordinamento grandi opere infrastrutt. | Relazioni tra progetti e territori |
Conseguenze politiche e amministrative
Il gesto apre più fronti: sul piano politico, intensifica la fibrillazione dentro il Pd metropolitano e regionale; sul piano amministrativo, lascia vacanti deleghe strategiche che la sindaca metropolitana dovrà riassegnare o gestire in forma provvisoria. Per i sindaci dei comuni dell'entroterra la vicenda presenta risvolti pratici, perché le deleghe riguardano servizi e opere che condizionano la vita quotidiana dei cittadini — dalle corse degli autobus extraurbani alla progettazione di interventi ambientali e infrastrutturali.
- La crisi di Amt e le misure di risanamento aziendale restano al centro del confronto.
- Il Pd locale attraversa un momento di alta tensione fra livelli dirigenziali e amministratori territoriali.
- Le deleghe lasciate dal sindaco dovranno essere riattribuite per assicurare la continuità dei servizi.
Per i cittadini dei comuni coinvolti, le prossime settimane saranno decisive per capire chi seguirà i temi tecnici ed amministrativi ora scoperti e quale sarà l'orientamento della Città metropolitana sui tagli ai servizi di trasporto. La vicenda segnala inoltre come questioni di servizio pubblico locale possano rapidamente trasformarsi in nodi politici a scala metropolitana.
Resta da vedere se si apriranno confronti interni al partito per ricomporre la rottura e se la sindaca metropolitana procederà a una nuova redistribuzione delle deleghe o a una gestione temporanea da parte dell'ente in attesa di soluzioni politiche.
Il fenomeno ha già avuto risonanza pubblica per le dichiarazioni dei segretari del Pd e per la mobilitazione dei sindaci, e produrrà effetti pratici che i cittadini della provincia di Genova seguiranno con attenzione, soprattutto per quanto riguarda il servizio di trasporto pubblico extraurbano e le politiche ambientali.