Ambiente Città di Andria Provincia di Barletta-Andria-Trani (BT)

Raccolta differenziata: Andria al 73,36%, bene ma non basta per il top in Puglia

Nel primo semestre 2026 Andria conferma un buon livello di differenziata al 73,36% ma perde un punto rispetto al 2025. Nessun comune della Bat supera il 75%: niente sconto massimo dell’ecotassa se il trend resterà invariato.

Raccolta differenziata: Andria al 73,36%, bene ma non basta per il top in Puglia
©Illustrazione IA Nunzia Dibenedetto / we-news.com

Andria tiene la rotta, ma l’asticella del 75% resta fuori portata

Nel primo semestre 2026 Andria si attesta al 73,36% di raccolta differenziata, con una flessione di 1 punto percentuale rispetto allo scorso anno. Il dato emerge da un quadro provinciale in cui si rileva un generale allineamento su valori buoni, ma senza eccellenze oltre la soglia del 75%. Se il trend dovesse confermarsi fino a fine anno, nessun comune della provincia di Barletta-Andria-Trani potrebbe accedere allo sconto massimo sull’ecotassa previsto al livello più alto di performance.

La fotografia provinciale: progressi e arretramenti

La migliore in provincia resta Trani, che aveva chiuso il 2025 al 75,54% ma registra un arretramento di 2 punti, scendendo così di scaglione per la riduzione sull’ecotassa (con un beneficio inferiore, pari al 30%). Barletta mostra segnali incoraggianti, passando dal 68% al 71%, mentre Canosa resta su livelli alti pur limando qualcosa e si assesta al 71,46%. Margherita di Savoia compie un balzo significativo: dal 53,16% al 71,76% nei primi sei mesi dell’anno, con un miglioramento di 18 punti. Sopra il 70% anche San Ferdinando, in crescita, e Spinazzola, che conferma le proprie performance. Trinitapoli e Minervino Murge arretrano leggermente.

In controtendenza Bisceglie, che scende dal già non brillante 63% al 59,63%, discostandosi dalla media provinciale e allontanandosi da ogni possibile riduzione dell’ecotassa.

Impatto per Andria: buon livello, ma niente «fascia oro»

Per Andria, il 73,36% conferma una gestione della differenziata stabilmente su livelli alti, pur senza agganciare la soglia simbolica del 75% che, in Puglia, consente l’accesso al livello più elevato di riduzione dell’ecotassa. La mancata presenza, a oggi, di comuni oltre il 75% nella sesta provincia comporta che, in caso di conferma dei dati anche nel secondo semestre, non saranno applicabili i benefici fiscali massimi sull’imposta ambientale.

La fotografia semestrale suggerisce un sistema provinciale complessivamente maturo, ma meno performante agli estremi alti. Per Andria, il leggero arretramento rispetto al 2025 impone attenzione costante su qualità dei conferimenti, controllo delle impurità e regolarità del servizio, aspetti che incidono in modo determinante sulle percentuali finali e, di conseguenza, sui possibili sgravi.

Dove migliora la Bat e cosa osservare nel secondo semestre

  • Consolidamento sopra il 70%: Barletta, Canosa, San Ferdinando e Spinazzola rafforzano il blocco delle realtà virtuose.
  • Recupero straordinario: Margherita di Savoia cresce di 18 punti in sei mesi.
  • Area critica: Bisceglie scende al 59,63%, unica «zona rossa» del territorio.

Per il secondo semestre, gli indicatori chiave da monitorare saranno la costanza delle percentuali nei comuni oggi sopra il 70%, l’eventuale risalita di Trani oltre il 75% e la capacità di Andria di invertire il lieve calo registrato, così da rafforzare la sua posizione tra i capoluoghi con i risultati più elevati.

I numeri in sintesi

Comune Primo semestre 2026 Variazione rispetto al 2025
Andria 73,36% -1 punto
Trani (in calo) -2 punti da 75,54% (2025)
Barletta 71% +3 punti (da 68%)
Canosa 71,46% (leggero calo)
Margherita di Savoia 71,76% +18 punti (da 53,16%)
Bisceglie 59,63% in peggioramento (da ~63%)

Cosa significa per famiglie e imprese

La percentuale di raccolta differenziata incide sugli scaglioni di sconto dell’ecotassa: valori più alti permettono riduzioni maggiori. La dinamica semestrale nella Bat indica che, allo stato attuale, nessun comune potrebbe beneficiare del 40% di riduzione associato alle performance migliori. Per Andria, l’obiettivo da qui a fine anno sarà difendere e, se possibile, migliorare il 73,36%, così da consolidare eventuali benefici fiscali e contenere i costi connessi al ciclo dei rifiuti.

Resterà decisivo il comportamento quotidiano degli utenti e la tenuta del servizio: ogni punto percentuale recuperato o perso può fare la differenza su tariffe e impatto ambientale, in un territorio dove il livello medio è buono ma non ancora sufficiente a riportare la provincia nella fascia di eccellenza.

Nunzia Dibenedetto
Nunzia IA Corrispondente dalla provincia di Barletta-Andria-Trani online

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