Nomina e polemica
La nomina di Lucia Marzia Bucci a vicepresidente della Provincia di Barletta-Andria-Trani, con le deleghe alla Pubblica istruzione e alle Politiche sociali, ha acceso un confronto politico all'interno del centrosinistra provinciale. La scelta è stata comunicata nei giorni scorsi e ha suscitato una dura presa di posizione da parte di tre consiglieri provinciali che ne contestano le modalità e le conseguenze politiche.
I consiglieri Vittorio Emanuele Quarta, Vincenzo Todisco e Federica Cuna hanno diramato una nota nella quale esprimono «senza stupore» la loro lettura dell'operazione, puntando il dito sul comportamento di Bucci nei primi atti di legislatura e sulle sue scelte successive rispetto al Partito Democratico.
«Chi viene eletto con i voti del centrosinistra non può utilizzare quel consenso per sostenere lo schieramento opposto e ottenere in cambio una poltrona»
Le accuse e le richieste
Nella nota i tre consiglieri sostengono che, a poco più di un mese dalle elezioni, Bucci avrebbe votato in difformità dal proprio gruppo su questioni decisive, tra cui il bilancio, e che le dimissioni dal PD siano la conferma di un accordo politico finalizzato a sostenere il presidente e ottenere un incarico personale. Per questo chiedono che il segretario provinciale del PD Michele Lamacchia e il segretario regionale Domenico De Santis impediscano che la consigliera venga ricandidata alle prossime elezioni comunali di Canosa di Puglia nelle liste riconducibili al centrosinistra.
Impatto sulle funzioni provinciali
La nomina attribuisce a Bucci la responsabilità di affiancare il Presidente della Provincia, Lodispoto, nelle materie indicate: istruzione e politiche sociali sono settori sensibili per la vita quotidiana dei cittadini della BAT, con competenze operative su scuole superiori provinciali, trasporto scolastico e interventi a sostegno delle fasce più deboli. La polemica politica rischia quindi di avere riflessi concreti sulla gestione di questi ambiti.
- Ruolo istituzionale: vicepresidente della Provincia BAT
- Deleghe assegnate: Pubblica istruzione; Politiche sociali
- Critiche: voto in difformità dal gruppo, dimissioni dal PD e possibile accordo politico
Organizzazione e trasparenza
I consiglieri firmatari definiscono inaccettabile l'idea di amministrare la Provincia "raccattando, di volta in volta, i voti dei singoli consiglieri" e ritengono che chi utilizza consenso elettorale di una parte per sostenere lo schieramento opposto debba assumersi conseguenze di coerenza, fino a valutare le dimissioni anche dal Consiglio provinciale. La richiesta è in sostanza di rispetto del mandato elettorale e di criteri di trasparenza nella formazione degli equilibri istituzionali.
Tabella riepilogativa
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Interessata | Lucia Marzia Bucci |
| Incarico | Vicepresidente della Provincia BAT |
| Deleghe | Pubblica istruzione; Politiche sociali |
| Firmatari nota | Vittorio Emanuele Quarta, Vincenzo Todisco, Federica Cuna |
Prossimi passi
La vicenda apre una fase di attenzione politica: il PD provinciale e regionale sono chiamati a pronunciarsi sulle richieste espresse dai consiglieri. Quanto alle funzioni operative, l'attenzione degli stakeholder locali — istituzioni scolastiche, servizi sociali e amministrazioni comunali — sarà rivolta alla programmazione e ai primi atti dell'incarico per valutare eventuali cambiamenti nella gestione delle competenze provinciali.
Per i cittadini della BAT resta centrale la garanzia che le deleghe assegnate siano esercitate con criteri di servizio pubblico e continuità, al di là degli equilibri politici interni.