Disagio e richieste di chiarimenti dopo la commemorazione del decennale ad Andria
La commemorazione del decennale del disastro ferroviario Andria-Corato, svoltasi il 12 luglio, ha riacceso non solo il ricordo delle vittime ma anche tensioni legate all'organizzazione dell'evento. La senatrice Marinella Pacifico ha espresso solidarietà e sostegno ad Anna Aloysi, sorella di Maria Aloysi (una delle vittime) e presidente dell'Associazione che porta il medesimo nome, contestando il comportamento delle autorità nell'assegnazione dei posti in platea.
Secondo quanto riportato, ad Anna Aloysi è stata riservata una terza fila, collocazione arretrata rispetto ad altri familiari e senza preventiva comunicazione sui criteri adottati per la sistemazione. La posizione ha impedito alla presidente dell'Associazione di salutare il Capo dello Stato, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, presente alla commemorazione. Il disagio subito è stato documentato con un referto medico e descritto come profonda amarezza e mortificazione sul piano umano e istituzionale.
«Il dolore per la perdita di una sorella non può essere classificato in prima, seconda o terza fila»,
questa frase è citata nell'istanza di accesso agli atti depositata dalla stessa Aloysi. La senatrice Pacifico, richiedendo maggiore trasparenza, ha chiesto la produzione di planimetrie, verbali, elenchi e l'indicazione delle responsabilità che hanno portato all'assegnazione dei posti durante la cerimonia.
Le richieste istituzionali e il richiamo alla dignità
Nel suo intervento la senatrice ha sottolineato la necessità che ogni commemorazione sia un momento di unità e rispetto, non di marginalizzazione. Ha inoltre esortato le istituzioni a trattare con uguale considerazione tutti i familiari delle vittime, senza preferenze ingiustificate, e a fornire spiegazioni formali sull'organizzazione dell'evento.
Per la città di Andria la vicenda ha una doppia ricaduta: si intrecciano il piano simbolico — il rapporto fra istituzioni e cittadini colpiti dalla tragedia — e il piano pratico relativo alla sicurezza e alle opere infrastrutturali che da anni interessano la viabilità ferroviaria della zona.
Stato degli interventi sulla linea e impatto locale
Nel contesto delle osservazioni arrivate in queste ore, sono stati ricordati alcuni passaggi degli interventi infrastrutturali sulla tratta:
- 2023: entrato in funzione il raddoppio sulla tratta Corato-Andria;
- La linea Andria-Barletta rimane a binario unico per lunghi tratti, con lavori di raddoppio in corso;
- La previsione di completamento dei lavori di raddoppio non è anteriore al 2029;
- L'interramento della ferrovia ad Andria è in fase avanzata e l'apertura della nuova stazione è prevista non prima del 2027.
| Anno / Voce | Stato |
|---|---|
| 2016 | Disastro ferroviario Andria-Corato (12 luglio) |
| 2023 | Raddoppio Corato-Andria operativo |
| 2027 | Apertura prevista della nuova stazione ad Andria |
| 2029 | Completamento stimato dei raddoppi sulla linea |
Questi passaggi, citati nella nota parlamentare, delineano progressi ma anche ritardi percepiti come inaccettabili da parte di chi, familiari e pendolari, continua a subire disagi quotidiani.
Per gli abitanti di Andria la vicenda solleva questioni pratiche (tempi di completamento dei lavori, impatto sulla mobilità) e morali: il modo in cui le istituzioni onorano la memoria delle vittime e il trattamento riservato ai loro familiari in occasioni ufficiali. Le richieste di accesso agli atti avanzate dall'interessata e la sollecitazione al chiarimento da parte della senatrice Pacifico indicano che la questione non si chiuderà con un semplice scambio di dichiarazioni.
Resta ora da vedere se gli enti organizzatori della commemorazione forniranno i documenti richiesti e se le amministrazioni competenti renderanno conto dello stato dei lavori sulla linea, così da fugare dubbi e rispondere alle richieste di trasparenza provenienti dalla comunità locale.