Il gip del Tribunale di Trani ha disposto la custodia cautelare in carcere nei confronti di Vincenzo Saracino, di 47 anni, e dei suoi figli Giovanni e Luca Gabriele, tutti residenti a Minervino Murge, indagati per una serie di reati che comprendono sequestro di persona, tentata estorsione aggravata, lesioni e minacce. L'atto restrittivo segue i fatti avvenuti il pomeriggio del 22 giugno, ricostruiti dagli inquirenti.
Le dinamiche ricostruite dagli investigatori
Secondo quanto emerge dall'istruttoria, la vittima stava transitando in auto nei pressi del passaggio a livello di Acquatetta quando una vettura lo avrebbe raggiunto, sorpassato e poi bloccato dopo un inseguimento. Gli occupanti del veicolo avrebbero quindi estratto l'uomo dall'abitacolo, colpendolo e caricandolo a forza sull'altra auto.
«Sei stato tu, me l’ha detto un mio amico»
La violenza sarebbe proseguita in un luogo isolato e poi nell'abitazione degli indagati. Nelle contestazioni figurano percosse multiple — tra cui colpi alla testa e alle gambe — la minaccia di gettare la vittima in un pozzo e l'uso di strumenti intimidatori come una mazza da baseball. In una fase successiva, la persona aggredita sarebbe stata chiusa in uno stanzino al piano terra e sottoposta a ulteriori pressioni, con un flex avvicinato alla gola e la presenza, nella stanza, di forbici da vendemmia e di una pistola la cui natura è oggetto di accertamenti separati.
Le pressioni per ottenere una confessione e le richieste estorsive
Gli inquirenti riferiscono che i tre imputati avrebbero cercato di costringere la vittima a confessare il furto di un trattore o, in alternativa, a pagare la somma di cinquemila euro. Una delle condotte contestate comprende la registrazione della voce della presunta vittima su WhatsApp, effettuata mentre questi veniva forzatamente indotto ad autoaccusarsi.
- Luogo dell'episodio: zona del passaggio a livello di Acquatetta e successiva abitazione privata;
- Data: pomeriggio del 22 giugno;
- Provvedimento: custodia cautelare in carcere disposta dal gip di Trani, Domenico Zeno.
Conseguenze e quadro investigativo
Le accuse mosse nei confronti dei tre sono gravi e comprendono sia reati contro la persona sia ipotesi di estorsione aggravata. Sull'episodio è in corso un'indagine che potrebbe comprendere ulteriori accertamenti, anche riguardo al possesso dell'arma segnalata. Al momento, non risultano altre persone destinatarie di provvedimenti pubblicati negli atti resi noti.
Per la comunità di Minervino Murge — dove tutti gli indagati risultano residenti — la vicenda solleva preoccupazioni sulla sicurezza e sull'uso della violenza privata per farsi giustizia. Le autorità giudiziarie e investigative proseguiranno gli accertamenti per chiarire compiutamente le responsabilità e ricostruire tutti gli elementi del caso.
| Elemento | Dato |
|---|---|
| Data dell'aggressione | 22 giugno |
| Luogo | Acquatetta / Minervino Murge |
| Indagati | Vincenzo Saracino (47), Giovanni (26), Luca Gabriele |
| Provvedimento | Custodia cautelare in carcere |
È raccomandabile che chiunque disponga di informazioni utili le segnali alle forze dell'ordine, evitando speculazioni e garantendo il necessario rispetto delle indagini e del diritto alla difesa. La procura e gli organi competenti forniranno aggiornamenti ufficiali nelle prossime fasi procedurali.