Intervento sul Ponale: obiettivi e interventi previsti
La Provincia autonoma di Trento ha deciso di acquisire l'area nota come Casa della Trota, situata alla foce del torrente Ponale sulla sponda occidentale del lago di Garda, autorizzando un'operazione dal valore complessivo di 2,3 milioni di euro. L'azione pubblica mira a restaurare e valorizzare una porzione del litorale che conserva significato storico e paesaggistico per l'Alto Garda.
Il progetto combina interventi di riforestazione e sistemazione paesaggistica con opere di mobilità sostenibile: tra le opere previste figura il ripristino dell'antico percorso che collegava il lago al tracciato storico della Ponale e la realizzazione di un nuovo tratto di ciclovia di lunghezza stimata in circa 300 metri. L'acquisizione permetterà inoltre di rivedere il tracciato della Ciclovia del Garda, evitando una soluzione in galleria ritenuta più costosa.
Che cosa sarà fatto sull'area
- Recupero della struttura originaria di Casa della Trota, risalente al Settecento, con demolizione delle superfetazioni costruite in epoche successive e oggi abbandonate;
- Pulizia della parete rocciosa e rimozione dei ruderi per ripristinare il sentiero storico di collegamento al Ponale;
- Realizzazione del nuovo tratto della Ciclovia del Garda tra la galleria Orione-foce del Ponale e la galleria Titani-Aurora;
- Predisposizione del progetto esecutivo per la porzione più a nord; appalto dei lavori per la parte meridionale programmato dopo la stagione turistica.
Tempistiche e fasi operative
Per il tratto più vicino alla galleria Orione è già in fase di preparazione il progetto esecutivo. Per la sezione più a sud, tra la galleria dei Titani e la galleria Aurora, i lavori sono previsti a partire da ottobre, dopo la fine della stagione turistica estiva, per limitare impatti su flussi di visitatori e attività locali.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Importo acquisizione | 2,3 milioni di euro |
| Nuovo tratto ciclabile | circa 300 metri |
Impatto locale e aspetti pratici
Per i residenti e gli operatori turistici dell'Alto Garda la riqualificazione promette due effetti immediati: il consolidamento della percorrenza ciclabile lungo il lago e la restituzione di un'area storicamente importante alla fruizione pubblica. Evitare la soluzione in galleria può ridurre sia i costi di realizzazione sia gli impatti paesaggistici, favorendo quindi una maggiore integrazione dell'opera con il territorio.
Le demolizioni programmate riguarderanno soltanto le aggiunte successive alla struttura settecentesca, non il nucleo storico che si intende invece recuperare. Sul piano operativo i lavori saranno calibrati per non interferire con la stagione turistica: la porzione meridionale della ciclovia partirà infatti dopo l'estate.
Conseguenze e prossimi passi
L'intervento rientra in un più ampio quadro di politiche provinciali volte a valorizzare i margini lacustri e a potenziare la mobilità ciclabile come elemento di sviluppo sostenibile. Le fasi da seguire includono l'approvazione definitiva del progetto esecutivo, le procedure di gara per l'affidamento dei lavori e gli interventi di sistemazione paesaggistica e di messa in sicurezza della parete rocciosa.
La scelta dell'amministrazione provinciale segna un passaggio decisivo per restituire alla comunità un frammento del patrimonio storico-ambientale dell'Alto Garda e per rafforzare la continuità della rete ciclabile lungo il lago.