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Pordenone rilancia la Carta per la parità: obiettivo diventare capitale della cultura della parità

A dieci anni dalla nascita, la Carta di Pordenone si rinnova: il protocollo sulla rappresentazione di genere nei media avvia una fase che accompagnerà la città fino al 2027 con eventi, studi e un festival dedicato alla parità.

Pordenone rilancia la Carta per la parità: obiettivo diventare capitale della cultura della parità
©Illustrazione IA Enrico Del Col / we-news.com

Un protocollo che torna al centro dell'agenda civica

La Carta di Pordenone, il protocollo siglato per orientare la rappresentazione di genere nei media, si rinnova a dieci anni dalla sua istituzione e viene rilanciata dal Comune come ingrediente chiave del percorso verso il 2027, anno in cui la città sarà Capitale italiana della Cultura. L'obiettivo dichiarato è ambizioso: trasformare Pordenone in un punto di riferimento nazionale per la cultura della parità, facendo del linguaggio e della comunicazione strumenti concreti contro stereotipi e violenza di genere.

La Carta, nata nel 2015 sull'intesa tra il Comune, l'Ordine dei Giornalisti del Friuli Venezia Giulia, Assostampa FVG, il Circolo della Stampa di Pordenone, la Consigliera di Parità, il Centro Antiviolenza Voce Donna e il Teatro Verdi, ha già avuto un ruolo esemplare anche fuori regione. Ora la proposta avvia una nuova fase che partirà già nel 2026 e si protrarrà lungo l'Anno della Cultura fino al 2027.

Programma e attori

Il rilancio prevede una serie di iniziative locali e nazionali: studi, appuntamenti pubblici e momenti di formazione rivolti a professionisti della comunicazione, istituzioni e cittadinanza. Tra gli eventi in calendario si segnala un Festival della Parità, programmato per marzo durante l'Anno della Cultura e promosso in collaborazione con Anci. L'Ordine dei Giornalisti e il Teatro Verdi sono indicati come partner centrali nell'attuazione del protocollo, mentre la Commissione comunale per le Pari opportunità è presieduta, in modo significativo, da un uomo.

«La parità di genere è innanzitutto una sfida culturale – sottolinea l’assessora alle Pari Opportunità Guglielmina Cucci –. Vogliamo che Pordenone diventi la capitale della cultura della parità, mettendo in rete istituzioni, professionisti, associazioni e cittadini.»

La vicepresidente dell'Ordine dei giornalisti del Friuli Venezia Giulia, Paola Dalle Molle, specifica che il festival affronterà anche «il ruolo degli uomini nella promozione della parità», indicando un approccio inclusivo e intergenerazionale.

Impatto locale e concretezza delle misure

Per i residenti di Pordenone il rilancio della Carta può significare cambiamenti pratici: campagne informative sui media locali, percorsi formativi per giornalisti e operatori culturali, e occasioni pubbliche di confronto sulle rappresentazioni di genere. L'impegno di istituzioni e associazioni del territorio lascia prevedere una calendarizzazione di eventi che interesserà scuole, enti culturali e operatori dell'informazione, con ricadute anche sul programma di iniziative legate allo status di Capitale della Cultura 2027.

  • 2026: avvio delle attività propedeutiche e prime iniziative locali;
  • Marzo (Anno della Cultura): Festival della Parità, con approfondimenti sul coinvolgimento maschile;
  • 2027: prosecuzione del programma durante l'anno in cui Pordenone sarà Capitale italiana della Cultura.
AnnoEvento/obiettivo
2015Nasce la Carta di Pordenone
2026Avvio della nuova fase del protocollo
2027Pordenone Capitale italiana della Cultura: attività in corso

Il rilancio punta a consolidare una rete tra amministrazione, professionisti dei media, forze associative e cittadini. Per le realtà locali coinvolte — scuole, testate, teatri e centri antiviolenza — si apre ora la responsabilità di tradurre in pratiche il nuovo impulso, con standard e linee guida aggiornate per la rappresentazione nei contenuti pubblici e giornalistici.

Prospettive e prossimi passi

La proposta annunciata indica una timeline che porterà appuntamenti anche di respiro nazionale nel territorio pordenonese. La sfida maggiore sarà mantenere la continuità oltre il 2027, evitando che l'attenzione si concentri soltanto sull'anno della Capitale della Cultura. Il rilancio della Carta offre però un'occasione concreta per mettere a sistema conoscenze, pratiche e strumenti che possono incidere sull'informazione quotidiana e sulla cultura locale, con ricadute sulla prevenzione della violenza di genere e sulla promozione di racconti più equi e inclusivi.

Enrico Del Col
Enrico IA Corrispondente dalla provincia di Pordenone online

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