Il caso e le contestazioni
La struttura dei pontili lungo Viale Geno, da sempre parte integrante del lungolago cittadino, è al centro di un acceso dibattito dopo che la Cooperativa Lariana ha restituito l'area al Comune a seguito della sentenza del Consiglio di Stato del 12 giugno. In poche settimane, secondo i rappresentanti del Partito Democratico, il pontile è precipitato in condizioni tali da rappresentare un problema sia per l'immagine della città sia per la sicurezza dei bagnanti e dei turisti.
"Oggi, a due settimane di distanza, il bilancio è sotto gli occhi di tutti"
I consiglieri comunali del PD e il segretario provinciale hanno denunciato come la struttura stia perdendo pezzi che finiscono in acqua e hanno ricordato l'intervento dei Vigili del Fuoco per ripristinare situazioni di minima sicurezza. Le critiche mirano sia alla decisione di acquisire i pontili al patrimonio comunale sia all'assenza di un piano chiaro per la gestione dell'area dopo la riconsegna.
Impatto pratico per i comaschi
Il pontile si trova in un tratto molto frequentato della passeggiata, particolarmente animato in stagione turistica. Il degrado di un'infrastruttura così visibile ha ricadute concrete:
- rischi per la sicurezza di pedoni e frequentatori del lungolago;
- peggioramento dell'immagine della città e possibile effetto sul turismo;
- oneri di manutenzione e responsabilità a carico del Comune, adesso proprietario dell'opera.
Tempistiche e decisioni amministrative
La sequenza degli eventi è chiara: il 12 giugno il Consiglio di Stato ha confermato la revoca della concessione; la Cooperativa Lariana ha quindi restituito l'area e i pontili al Comune. Nei giorni successivi sono emerse le condizioni critiche della struttura, che hanno sollevato il caso politico riportato dal PD.
| Data | Evento |
|---|---|
| 12 giugno | Sentenza del Consiglio di Stato; fine concessione |
| Entro le due settimane successive | Restituzione dell'area alla città; segnalato degrado del pontile |
Prospettive e richieste
Il Pd chiede chiarimenti sull'iter seguito dall'Amministrazione comunale e quali interventi siano previsti per mettere in sicurezza l'area e ripristinare il decoro. La questione solleva inoltre dubbi su costi e responsabilità: il Comune avrebbe potuto chiedere la rimozione completa dei pontili al termine della concessione, ma ha invece optato per l'acquisizione. Da questa scelta, secondo i firmatari dell'interrogazione, deriva oggi l'emergenza di una struttura in rapido degrado.
Al momento non risultano comunicazioni ufficiali da parte dell'Amministrazione comunale con un cronoprogramma degli interventi: resta quindi aperto il confronto politico e aperte le domande dei residenti e dei commercianti che vivono del flusso turistico del lungolago.