Le organizzazioni sindacali che rappresentano il personale della Polizia di Stato nella provincia di Sassari hanno lanciato un allarme sulla sostenibilità delle condizioni di lavoro. In una nota inviata alla stampa si sottolinea come, negli ultimi mesi, le donne e gli uomini in servizio presso la Questura e gli uffici periferici abbiano dovuto sopportare carichi operativi via via più gravosi, senza che vi sia stato un adeguato potenziamento degli organici.
"La pressione operativa ha superato ogni limite di sostenibilità"
Situazione denunciata
I sindacati osservano che il personale è stato ripetutamente chiamato a svolgere turni aggiuntivi, servizi straordinari e a mantenere una disponibilità quasi continua, condizioni che incidono sul benessere psicofisico degli operatori. Nonostante ciò, gli uffici continuano a garantire le attività indispensabili per la collettività: controllo del territorio, ordine pubblico, polizia giudiziaria e pratiche amministrative legate all'immigrazione.
Conseguenze pratiche e criticità
Secondo la ricostruzione sindacale, la carenza di personale costringe a ricorrere in modo sistematico al lavoro straordinario, con meccanismi contabili che spesso ritardano la corresponsione delle spettanze dovute ai singoli agenti. Il riferimento è al cosiddetto "terzo basket", che comporta pagamenti dilazionati nel tempo anche fino a due anni per le prestazioni svolte. Questa situazione, evidenziano le organizzazioni, mette a rischio la motivazione e la serenità degli operatori e può, sul lungo periodo, incidere sulla qualità dei servizi offerti ai cittadini.
- Servizi garantiti: controllo del territorio, ordine pubblico, attività giudiziarie e amministrative;
- Problemi segnalati: turni prolungati, straordinari continui, mancanza di rinforzi organici;
- Effetti: stress operativo, ritardi nei pagamenti, rischio di riduzione dell'efficacia operativa.
Impatto locale e possibili sviluppi
Per i cittadini della provincia la situazione può tradursi in una minore disponibilità di risorse per attività non urgenti e in una possibile maggiore pressione sugli operatori impegnati nei servizi di sicurezza quotidiana. I sindacati chiedono interventi mirati per riequilibrare le dotazioni organiche e per rendere sostenibile il carico di lavoro, auspicando risposte rapide da parte delle istituzioni competenti.
| Voce | Situazione attuale |
|---|---|
| Organico | Ritenuto insufficiente rispetto alle esigenze operative |
| Turnazione | Turni aggiuntivi e straordinari frequenti |
| Retribuzioni straordinarie | Pagamento dilazionato, con ritardi segnalati |
La denuncia dei sindacati apre ora una fase in cui saranno importanti sia i riscontri delle istituzioni locali sia eventuali interlocuzioni a livello ministeriale. Sul fronte della sicurezza, spiegano i rappresentanti dei lavoratori, non è possibile sostituire la carenza strutturale del personale con l'impegno straordinario di chi è quotidianamente in servizio.
Per i residenti resta centrale la garanzia che i servizi essenziali continuino a essere erogati con professionalità. Dalla richiesta di chi rappresenta gli agenti emerge però la necessità di misure concrete e tempestive per evitare l'aggravarsi di una situazione che i sindacati definiscono ormai non più sostenibile.