Tragedia a Terralba, vittima dell'esplosione muore dopo il lungo ricovero
È deceduto nella struttura ospedaliera specializzata di Sassari il 39enne rimasto gravemente ferito in seguito all'esplosione avvenuta la mattina del 17 maggio nella sua abitazione di via Boccaccio, nel quartiere Domus Beccias di Terralba. L'uomo, arrestato subito dopo l'accaduto, era ricoverato al Centro grandi ustionati dal giorno dell'incidente e si trovava in condizioni critiche.
Quel terribile boato aveva svegliato mezza cittadina: fumo, fiamme, vetri infranti e infissi divelti al primo piano della villetta. Sul posto erano intervenuti i vigili del fuoco e i soccorritori del 118, che avevano immediatamente trasferito il ferito al reparto specializzato.
Secondo la ricostruzione operata dai carabinieri, l'esplosione non sarebbe stata causata da un malfunzionamento dell'impianto domestico ma sarebbe stata innescata volontariamente dal proprietario. Le indagini hanno evidenziato l'apertura di due bombole, non collegate all'impianto di casa, con successiva saturazione dell'ambiente di gas e accensione con un accendino. A seguito degli accertamenti, all'uomo era stata contestata la grave ipotesi di reato di strage.
«Non si era trattato di un guasto ma di un grave atto compiuto volutamente», riportano gli atti dei carabinieri.
La morte, avvenuta a due mesi esatti dall'esplosione, chiude la fase sanitaria dell'accadimento ma non quella giudiziaria: la Procura competente potrà ora valutare gli sviluppi dell'inchiesta alla luce del decesso. Rimangono da chiarire i motivi che avrebbero spinto all'azione, informazioni al momento non emerse dagli atti disponibili.
Per la comunità di Terralba l'episodio ha sollevato forti preoccupazioni riguardo alla sicurezza negli spazi abitativi e alla gestione di bombole a uso domestico. Le autorità intervenute hanno ribadito l'importanza di segnalare situazioni di pericolo e comportamenti sospetti, mentre i soccorsi hanno sottolineato la rapidità dell'intervento come elemento determinante per il trasporto e il trattamento nel centro specializzato.
- Luogo: quartiere Domus Beccias, via Boccaccio, Terralba
- Ricovero: Centro grandi ustionati, ospedale di Sassari (dal 17 maggio)
- Accusa: strage contestata dall'Arma dei carabinieri
Le successive attività investigative saranno condotte dai carabinieri, che hanno già svolto i rilievi tecnici sulla scena e raccolto elementi utili a ricostruire la dinamica. Al momento non sono state rese note ulteriori iscrizioni di persone nel registro degli indagati né dichiarazioni ufficiali sui possibili moventi.
| Data | Evento |
|---|---|
| 17 maggio | Esplosione nella villetta di via Boccaccio; intervento di vigili del fuoco e 118; trasporto al Centro grandi ustionati |
| 17 maggio - data successiva | Arresto del proprietario; contestazione del reato di strage |
| due mesi dopo (giorno precedente alla pubblicazione) | Decesso del ricoverato al Centro grandi ustionati di Sassari |
Per i residenti resta l'appello alla prudenza nell'uso e nello stoccaggio di sostanze e bombole infiammabili in ambito domestico. Le autorità competenti invitano a rivolgersi alle forze dell'ordine per ogni segnalazione di rischio e a seguire le indicazioni dei vigili del fuoco in caso di emergenza.
La morte del 39enne conclude una vicenda che aveva già scosso la popolazione locale, lasciando interrogativi sui contorni di un gesto che, secondo gli inquirenti, ha potuto mettere a repentaglio l'intera comunità del quartiere.