Nuovo decesso e aumento dei casi: la situazione nell'area di Oristano
Si aggrava il bilancio della Febbre del Nilo nella provincia di Oristano. Nelle scorse ore è deceduto all'ospedale San Martino un paziente residente in città, un pensionato che era stato ricoverato quasi un mese e mezzo fa e trasferito in terapia intensiva per il peggioramento delle sue condizioni.
Secondo l'ultimo aggiornamento diffuso dalla Asl 5 di Oristano, i casi di contagio accertati sul territorio provinciale sono saliti a 25. Al San Martino risultano ricoverate 10 persone affette dal virus.
Il quadro regionale e i precedenti casi nella provincia
Il decesso registrato a Oristano si somma ad altri episodi che nelle settimane recenti hanno colpito la Sardegna. A fine agosto era infatti morto un ultrasettantenne, inizialmente ricoverato al San Martino e poi trasferito al Brotzu di Cagliari; a metà della settimana scorsa si era registrato un decesso a San Gavino, il secondo nella zona in pochi giorni. Complessivamente, dall'inizio dell'anno sono stati registrati 5 decessi di pazienti con febbre del Nilo nell'intera Sardegna.
- Casi nella provincia di Oristano: 25
- Ricoverati al San Martino: 10
- Decessi in Sardegna (da inizio anno): 5
Impatto locale e indicazioni pratiche
La presenza di casi e ricoveri nel capoluogo e nella provincia impone attenzione da parte della popolazione, soprattutto per le categorie più a rischio. La progressione dei contagi e i trasferimenti in terapia intensiva evidenziano come, in alcuni soggetti, il decorso possa complicarsi in modo serio.
| Voce | Numero |
|---|---|
| Casi confermati (provincia di Oristano) | 25 |
| Persone ricoverate al San Martino | 10 |
| Decessi in Sardegna dall'inizio dell'anno | 5 |
Le autorità sanitarie locali, attraverso la Asl 5, continuano il monitoraggio dei casi e le indagini epidemiologiche. Per tutelare la salute pubblica restano valide le misure di prevenzione e controllo delle punture di zanzara, primario vettore della malattia, e il ricorso al medico di famiglia in caso di sintomi sospetti.
Gli sviluppi clinici dei pazienti ricoverati e gli ulteriori aggiornamenti sul numero dei casi saranno comunicati dalle strutture sanitarie competenti non appena disponibili.