Un passo avanti nella pratica dei trapianti è stato realizzato all'ospedale di Gallarate, dove è stato eseguito per la prima volta nella regione Lombardia un prelievo di organi da donatore a cuore fermo controllato (DCD). L'intervento ha permesso di avviare la donazione di fegato, reni e cornee da un paziente di 75 anni deceduto per un evento cardiaco acuto.
Coordinamento e logistica: elementi decisivi
L'operazione, descritta come complessa e durata quasi dieci ore, ha coinvolto più strutture e servizi: il Centro regionale trapianti, Areu, le équipe chirurgiche del Policlinico di Milano per il fegato e dell'ospedale di Varese per i reni, oltre a un team mobile specializzato Ecmo giunto da Varese. Il fegato è stato trasferito d'urgenza con volo sanitario verso un centro trapianti del Sud Italia; i reni sono rimasti nel territorio lombardo; le cornee sono state avviate al consueto percorso di donazione.
- Organi coinvolti: fegato, reni, cornee.
- Trasferimenti: fegato verso centro nel Sud Italia; reni a struttura lombarda.
- Attori: Centro regionale trapianti, Areu, Policlinico di Milano, ospedale di Varese, team Ecmo.
«Questo risultato dimostra quanto siano importanti il lavoro di squadra, la preparazione e il coordinamento tra professionisti sanitari»
La direttrice sanitaria Francesca Crespi e il direttore di Anestesia e Rianimazione Emanuele Bossi hanno sottolineato l'importanza della preparazione e della collaborazione tra reparti — dal procurement ospedaliero alla terapia intensiva, fino ai servizi di laboratorio e radiologia — per gestire percorsi clinici ad alta complessità. Per la direttrice generale Daniela Bianchi l'esito è motivo di «grande orgoglio» per la struttura.
Quali ricadute per Fermo e la provincia
Se l'intervento riguarda una realtà lombarda, i riflessi sull'organizzazione della rete trapianti e dei trasporti sanitari sono di interesse anche per le Marche. Il successo operativo evidenzia alcune leve che influiscono sulla capacità di donazione e trapianto a livello nazionale: la prontezza del coordinamento regionale, la disponibilità di équipe specializzate in trasporto e procedure specifiche (come Ecmo), e la possibilità di trasferimenti urgenti con voli sanitari. Tutti aspetti che, se rafforzati, possono contribuire a migliorare le possibilità di accesso al trapianto per pazienti in lista d'attesa, indipendentemente dalla regione di residenza.
| Organo | Destinazione |
|---|---|
| Fegato | Centro trapianti del Sud Italia (trasferimento tramite volo sanitario) |
| Reni | Struttura lombarda |
| Cornee | Percorso di donazione |
Per i cittadini di Fermo ricordare l'importanza della donazione resta centrale: il caso di Gallarate ribadisce come la donazione non sia solo gesto individuale ma frutto di una catena organizzativa che va dal riconoscimento clinico e normativo del donatore fino al trasporto e all'impianto dell'organo. Miglioramenti e innovazioni sperimentati altrove possono orientare anche il dibattito locale su risorse, formazione e integrazione tra servizi ospedalieri e regionali.
Resta inoltre evidente il valore etico e sociale della donazione: come sottolineato dai responsabili della struttura lombarda, oltre al progresso tecnico-organizzativo, l'evento racconta «il valore della donazione: un gesto di straordinaria generosità capace di offrire nuove possibilità di vita e speranza ad altre persone».