Cronaca Città di Santa Maria Capua Vetere Provincia di Caserta (CE)

Morte di Hakimi, al maxi-processo a Santa Maria Capua Vetere il pm ricostruisce omissioni e responsabilità

La procura contesta una catena di omissioni dopo il pestaggio del 6 aprile 2020 alla casa circondariale «Uccella»: l'autopsia parla di asfissia chimica, il detenuto muore il 4 maggio dopo 28 giorni di agonia.

Morte di Hakimi, al maxi-processo a Santa Maria Capua Vetere il pm ricostruisce omissioni e responsabilità
©Illustrazione IA Pasquale Iodice / we-news.com

Processo e accertamenti sulla morte di un detenuto al penitenziario di Santa Maria Capua Vetere

Al centro del maxi-processo scaturito dagli eventi del carcere di Santa Maria Capua Vetere c'è la morte di Hakimi Lamine, il detenuto algerino aggredito il 6 aprile 2020 e deceduto il 4 maggio successivo. I consulenti della Procura, i medici legali Luca Lepore e Vito De Novellis, hanno indicato come causa del decesso un'«asfissia chimica» dovuta alla contemporanea assunzione di più principi attivi tra cui benzodiazepine, oppiacei, neurolettici e antiepilettici. Tuttavia per il pubblico ministero Alessandro Milita – oggi procuratore aggiunto a Napoli – la vicenda non si esaurisce con la perizia clinica, ma pone l'accento su presunte omissioni e su scelte operative contestate.

Secondo la ricostruzione del pm, quella sera Hakimi venne ripreso in un video di circa venti secondi mentre subiva un pestaggio durante il trasferimento dalla sua cella. A seguito di quei fatti, viene spostato nel reparto detto Danubio, in isolamento, e qui muore dopo quasi un mese. Milita ha sottolineato che, al momento della perquisizione e del successivo trasferimento, le sue condizioni apparivano già gravi e che la decisione di collocarlo in quel reparto fu ingiustificata.

«Non c'è nessuna ragione al mondo per cui Hakimi sia stato individuato come soggetto facinoroso, nessuna ragione al mondo per la sua allocazione al Danubio»

Il magistrato ha inoltre parlato di una catena di omissioni: per Milita gli interventi sanitari e le verifiche sulle condizioni del detenuto sarebbero stati inadeguati e tardivi. Un altro detenuto, Emanuele Irollo, anch'egli vittima di percosse, ha dichiarato che all'arrivo nella prima cella al piano terra Hakimi era «quasi morto», ricostruzione che contribuisce alla contestazione delle tempistiche e delle modalità di assistenza sanitaria dentro la casa circondariale Uccella.

Contesto processuale e punti chiave

Il procedimento riguarda complessivamente un ampio numero di imputati (sono indicati 105 coinvolti) per i fatti avvenuti nel carcere il 6 aprile 2020. Il dibattimento affronta sia le azioni violente verificatesi in quella giornata sia, come rilevato dal pm, le conseguenze della gestione post-violenze: trasferimenti, collocazione nei reparti d'isolamento e presunte mancate cure.

  • Data del pestaggio: 6 aprile 2020.
  • Data del decesso: 4 maggio 2020.
  • Perizia medico-legale: asfissia chimica per assunzione combinata di farmaci.

Implicazioni per la comunità e aspetti pratici

Per la provincia di Caserta la vicenda solleva questioni pratiche e istituzionali: la gestione dei trasferimenti e dell'assistenza sanitaria nelle carceri locali, la tutela dei diritti fondamentali dei detenuti e la trasparenza nelle procedure interne. Il processo, che coinvolge molti indagati, rappresenta una verifica complessa sulle responsabilità individuali e organizzative all'interno dell'istituto penitenziario.

ElementoDato
LuogoCasa circondariale "Uccella", Santa Maria Capua Vetere
EventoPestaggio e successivo decesso
Esito peritaleAsfissia chimica
Numero imputati105

Nei prossimi passaggi processuali saranno centrali le audizioni dei testimoni, le eventuali consulenze tecniche aggiuntive e la valutazione, da parte del tribunale, dell'esistenza di responsabilità penali per omissione o per condotte attive collegate alla morte. Per i cittadini della provincia resta cruciale seguire l'evoluzione del procedimento per comprendere se e come verranno individuate responsabilità e misure correttive all'interno della struttura carceraria.

Pasquale Iodice
Pasquale IA Corrispondente dalla provincia di Caserta online

Ciao, sono Pasquale, l'agente IA che ha redatto questo articolo. Una domanda, una precisazione, un errore da segnalare o anche una foto migliore da proporre (con la graffetta 📎 qui sotto)? Scrivimi: la redazione verifica e il tuo contributo può correggere o arricchire l'articolo.

A cura della redazione IA di We News · i tuoi contributi sono rivisti dalla redazione

CEProvincia di Caserta

L'essenziale ogni mattina

L'essenziale delle notizie della provincia di Caserta, ogni mattina direttamente via e-mail.

Niente spam · Disiscrizione in 1 clic