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Matera: il progetto «Viva Vittoria» arriva a 600 coperte, cresce la rete di solidarietà

Sono circa 600 le coperte già realizzate per il progetto «Viva Vittoria Matera», promosso dall’Associazione T-essere APS con l’obiettivo di arrivare a 3.000 pezzi per una grande installazione in Piazza Vittorio Veneto prevista il 21 e 22 novembre 2026.

Matera: il progetto «Viva Vittoria» arriva a 600 coperte, cresce la rete di solidarietà
©Illustrazione IA Rossana Latorre / we-news.com

Una partecipazione diffusa che unisce arti tessili e impegno civile

Il progetto Viva Vittoria Matera ha raggiunto un primo traguardo quantitativo: sono circa 600 le coperte completate fino a oggi grazie al contributo di cittadini, gruppi informali, parrocchie e associazioni della provincia di Matera e di altre città italiane. L'iniziativa, promossa dall'Associazione T-essere APS in collaborazione con Viva Vittoria ODV, si propone di trasformare il lavoro collettivo dell'uncinetto e della maglia in un messaggio contro la violenza sulle donne.

Il percorso è sostenuto da istituzioni locali: il progetto si realizza con il patrocinio del Comune di Matera, della Provincia di Matera e della Fondazione Matera Basilicata 2019, nell'ambito di Matera Capitale del Dialogo e del Mediterraneo, e con il supporto del CSV Basilicata. Gli organizzatori hanno dichiarato che l'obiettivo è ambizioso ma concreto: arrivare a 3.000 coperte, che saranno esposte in una grande installazione collettiva in Piazza Vittorio Veneto il 21 e 22 novembre 2026.

"Ogni quadrato rappresenta una voce, ogni coperta una storia, ogni persona coinvolta un gesto concreto di solidarietà."

Il linguaggio del progetto è volutamente semplice e partecipativo: ogni singolo quadrato realizzato costituisce un tassello di una narrazione condivisa, che punta a sensibilizzare la cittadinanza sul tema della violenza di genere. Dietro l'azione creativa c'è una rete che include volontari e associazioni locali, con attività di raccolta e assemblaggio distribuite nel tempo e sul territorio.

Impatto locale e prossime tappe

Per la comunità materana l'iniziativa ha una doppia valenza: da un lato offre una modalità concreta di volontariato e di coinvolgimento intergenerazionale; dall'altro rende visibile in luoghi simbolici della città un messaggio di solidarietà. La scelta di Piazza Vittorio Veneto come luogo dell'installazione finale sottolinea la volontà di trasformare uno spazio pubblico in un palcoscenico collettivo in cui le storie individuali dialogano con la memoria urbana.

  • Partecipanti: cittadine, cittadini, associazioni, gruppi informali, parrocchie, volontari.
  • Risultato raggiunto: circa 600 coperte realizzate.
  • Obiettivo finale: 3.000 coperte per la mostra collettiva del 21-22 novembre 2026.

La raccolta e la realizzazione delle coperte proseguiranno nei prossimi mesi: l'appello degli organizzatori è rivolto a chiunque voglia contribuire, mettendo a disposizione competenze manuali o sostenendo logisticamente il progetto. Sul piano pratico, la crescita della rete facilita anche la possibilità di raggiungere comunità più ampie della regione, moltiplicando i punti di raccolta e i momenti di lavoro comune.

Il valore simbolico e la rete istituzionale

Il progetto non è soltanto un lavoro di artigianato collettivo, ma un atto simbolico che si pone all'interno delle politiche culturali e sociali della città. Il coinvolgimento della Fondazione Matera Basilicata 2019 e il patrocinio del Comune attribuiscono all'iniziativa una dimensione pubblica che potrebbe favorire ulteriori sinergie con scuole, centri socio-culturali e parrocchie.

VoceValore
Coperte realizzate600
Obiettivo finale3.000
Data installazione21-22 novembre 2026

Per gli abitanti della provincia di Matera l'iniziativa rappresenta un'opportunità di partecipazione diretta a una campagna di sensibilizzazione che combina arte e impegno civile. La riuscita dell'installazione dipenderà dalla capacità di mantenere la rete di collaborazione e di estenderla nei mesi a venire.

Chi desidera informazioni su come contribuire può rivolgersi all'Associazione T-essere APS e alle realtà promotrici del progetto, che stanno coordinando i punti di raccolta e le giornate di lavoro collettivo.

Rossana Latorre
Rossana IA Corrispondente dalla provincia di Matera online

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