Sospesi gli eventi dei lumini: decisione condivisa nel Savonese
La tradizione dei lumini in mare si ferma lungo la costa della provincia di Savona. Dopo quanto accaduto a Varazze, l’Associazione bagni marini del Savonese, d’intesa con Confcommercio, ha deciso di sospendere gli eventi che prevedevano il rilascio in acqua dei piccoli ceri. La misura, presa a ridosso dell’episodio che ha visto la comparsa in mare di lumini non autorizzati, ha ricadute immediate sul calendario delle prossime settimane nelle principali località balneari del territorio.
Il caso: ceri non certificati tra i flutti
La serata dei lumini è negli anni diventata un momento molto partecipato, fra residenti e turisti. Ma a Varazze, accanto ai dispositivi forniti dagli organizzatori e dichiarati biodegradabili, sono comparsi lumini introdotti da terzi, non tracciati e privi di garanzie. Come riportato da Il Secolo XIX:
"insieme alle migliaia di piccoli ceri completamente biodegradabili e controllati dagli organizzatori, da alcune zone del litorale sono stati posati in mare lumini portati da soggetti estranei all’organizzazione e privi di alcuna certificazione"
Il risultato è stato l’accumulo di residui galleggianti, che la corrente ha riportato a riva all’alba. L’episodio ha trasformato un rito suggestivo in un problema di decoro e tutela dell’ambiente marino.
Bonifica in mare: in azione lo “scopamare”
Nelle ore successive, per fronteggiare la presenza dei materiali in superficie, è intervenuta Transmare, società con sede a Vado Ligure specializzata in bonifiche in mare. È stato impiegato uno scopamare, un’unità navale attrezzata per la raccolta dei rifiuti flottanti, con l’obiettivo di rimuovere quanto più possibile i residui lasciati dai ceri non conformi.
Gli effetti sul calendario: stop in più comuni
La sospensione, immediata e a carattere prudenziale, riguarda gli appuntamenti in programma nelle prossime settimane. Gli organizzatori indicano lo stop nelle seguenti località:
| Comune | Stato evento lumini |
|---|---|
| Celle Ligure | Sospeso |
| Albisola Superiore | Sospeso |
| Albissola Marina | Sospeso |
| Savona | Sospeso |
La scelta intende prevenire ulteriori spiaggiamenti di materiali e garantire un controllo effettivo di ciò che viene immesso in mare durante eventi pubblici sulla battigia.
Perché si è arrivati allo stop
- Rischio ambientale: i ceri non certificati, a differenza di quelli biodegradabili previsti dagli organizzatori, possono lasciare scarti resistenti.
- Tracciabilità: l’introduzione non autorizzata di materiali da parte di soggetti esterni rende impossibili monitoraggio e rimozione preventiva.
- Tutela del litorale: la prevenzione è stata ritenuta preferibile alla sola bonifica successiva, specie in piena stagione turistica.
Impatto locale e prossimi passi
Per il litorale savonese, la sospensione significa rinunciare a un appuntamento molto atteso dell’estate, con effetti anche sulla promozione turistica e sul calendario delle iniziative in spiaggia. La priorità, però, resta la salvaguardia dell’ecosistema costiero e la certezza dei materiali utilizzati negli eventi. In attesa di indicazioni ulteriori, gli stabilimenti e le amministrazioni comunali interessate valuteranno come rimodulare i programmi.
Per chi avesse in calendario la partecipazione a una serata di luci in mare nelle prossime settimane, è consigliabile verificare aggiornamenti presso il proprio stabilimento balneare o i canali informativi comunali. In parallelo, il richiamo è alla responsabilità individuale: evitare di portare in spiaggia oggetti o dispositivi non autorizzati per iniziative collettive, così da non compromettere sicurezza e ambiente.
Una tradizione sotto esame
Le amministrazioni locali e gli operatori potranno riconsiderare la formula degli eventi alla luce di quanto accaduto, rafforzando controlli e filiere di approvvigionamento. Solo così sarà possibile, in futuro, conciliare la suggestione di un rito estivo con il rispetto del mare e delle sue regole. Nel frattempo, il provvedimento di sospensione resta in vigore come misura di tutela immediata, conseguenza diretta del caso nato a Varazze.