Il profilo degli utenti dei servizi Caritas nell’Arcidiocesi di Gorizia
Il Rapporto sulla povertà 2026, che analizza gli accessi nell’annualità 2025 ai Centri di Ascolto (CdA) e ai Centri di Distribuzione (CdD) della rete Caritas dell’Arcidiocesi di Gorizia, fotografa una domanda di aiuto sempre più radicata nel tessuto locale e caratterizzata da volti non stereotipati. I dati mostrano come la vulnerabilità interessi in misura significativa persone di mezza età, spesso con storie di lavoro frammentario o con competenze limitate.
Il rapporto individua tre elementi salienti della popolazione che si rivolge ai servizi: l’elevata incidenza della fascia 45-65 anni, la presenza consistente di utenti under 45 e la composizione nazionale degli assistiti. Nel dettaglio, il 49,55% degli ascolti riguarda soggetti tra i 45 e i 65 anni; gli under 45 rappresentano il 31,79% del totale. Inoltre, solo il 40% degli utenti risulta straniero, segnalando che la povertà non è un fenomeno esclusivamente legato alla popolazione migrante.
"Questo Report fotografa l’impegno quotidiano dei volontari e operatori... questo patrimonio di sguardi non è un capitale sociale esclusivo della Chiesa locale, ma deve essere diffuso perché diventi patrimonio comune"
Secondo i referenti Caritas, le storie raccolte rivelano cause multiple: bassa scolarizzazione, ridotte competenze professionali, problemi di salute e difficoltà familiari (divorzi, separazioni, gestione del tempo tra lavoro e cura). Molti utenti hanno un lavoro, ma le retribuzioni o la precarietà contrattuale non bastano a garantire condizioni dignitose.
- Fasce d’età: quasi una persona su due tra gli utenti ha tra 45 e 65 anni;
- Composizione: poco più del 60% degli accessi riguarda persone non straniere;
- Cause: mix di bassa scolarizzazione, problemi di salute e fragilità familiari, oltre a lavori insufficienti.
Le ricadute per il territorio goriziano sono concrete. Un elevato numero di persone in età lavorativa e adulta che si rivolge ai servizi di prossimità richiede adeguamenti nell’offerta di sostegno: non solo pacchi alimentari o distribuzione di generi di prima necessità, ma percorsi di accompagnamento verso l’inserimento lavorativo, servizi socio-sanitari accessibili, formazione mirata e politiche locali che favoriscano la stabilità economica delle famiglie.
| Categoria | Percentuale |
|---|---|
| Under 45 | 31,79% |
| 45-65 anni | 49,55% |
| Utenti stranieri | 40% |
Il Rapporto 2026, intitolato "Storie di volti ‘off line’. Profili non visualizzati", mette in evidenza anche il ruolo centrale dei volontari e degli operatori: il loro lavoro quotidiano produce conoscenze sul fenomeno della povertà che, secondo la Caritas, dovrebbero alimentare una riflessione pubblica più ampia e indirizzare le scelte della politica sociale locale.
Per la cittadinanza e le istituzioni della provincia di Gorizia la sfida è duplice: riconoscere e rendere visibili le nuove povertà e attuare risposte coordinate tra terzo settore, servizi sanitari e amministrazioni comunali, in modo da trasformare la fotografia dei bisogni in azioni efficaci e sostenibili.